Mezza greca, mezza italiana. Salonicco torna al centro dell’arte, con il primo step della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo

Ancora qui a parlare di Salonicco? Sì, ma non della Biennale, di quella vi abbiamo documentato per filo e per segno quasi tutto. O meglio, non di “quella” Biennale: perché la seconda città della Grecia quest’anno ha deciso davvero di dare un segno forte della sua presenza viva nel giro del contemporaneo, e neanche il […]

Uno degli spazi della Biennale, al Porto industriale

Ancora qui a parlare di Salonicco? Sì, ma non della Biennale, di quella vi abbiamo documentato per filo e per segno quasi tutto. O meglio, non di “quella” Biennale: perché la seconda città della Grecia quest’anno ha deciso davvero di dare un segno forte della sua presenza viva nel giro del contemporaneo, e neanche il tempo di riprendersi dalle feste che hanno punteggiato i giorni di opening di Old Intersections-Make it New, che è già pronta per un nuovo mega-evento. Si tratta della quindicesima edizione della BJCEM – La Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, che per la prima volta si biforca in due sedi, questa greca seguita da Roma in dicembre.
Non sorprende quindi la forte componente italiana nei ranghi organizzativi e curatoriali, che schierano fra gli altri la curatrice del Macro Costanza Paissan, Emilia Giorgi, curatrice indipendente di architettura, lo chef Alessandro Montedoro, Gaia Tridente del RomeFictionFest ed il blogger Francesco Gavatorta. Tema della rassegna è “Simbiosi?”, ad analizzare il quale giungono dal 6 ottobre al 6 novembre oltre 400 artisti, dai 18 ai 30 anni, provenienti da più di 30 paesi.
Notevole la ricerca a livello di location, con tutta la città coinvolta negli oltre 10mila mq di allestimenti: l’area principale è quella del Porto industriale, con eventi allargati al Lungomare, alla storica Piazza Aristotele, alla nuova sede del Municipio, alla Torre Bianca, al quartiere di Valaoritou e al campus dell’Università Aristotele. Da segnalare il progetto Teenage Angst, un osservatorio sui giovani artisti greci tra i 15 e i 18 anni, curato da Dynamo Project. Inutile dirlo, Artribune documenterà il tutto con foto e video, state in campana…

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