Mancava solo Berlino, alla grande festa europea del design. Ora ci pensa Qubique, la fiera dei componenti di arredo nella suggestiva location dell’aeroporto di Tempelhof…

Ormai mancava solo la Germania all’elenco, sempre più lungo, di nazioni europee che stanno dedicando grandi eventi al design. Per non passare inosservata, la città di Berlino ha deciso di allestire l’intera manifestazione all’interno dell’aeroporto dismesso di Tempelhof, e di non offrire una rassegna completa del mercato ma, per sua stessa ammissione, “but rather an […]

Uno degli immensi spazi di Tempelhof, location della fiera

Ormai mancava solo la Germania all’elenco, sempre più lungo, di nazioni europee che stanno dedicando grandi eventi al design. Per non passare inosservata, la città di Berlino ha deciso di allestire l’intera manifestazione all’interno dell’aeroporto dismesso di Tempelhof, e di non offrire una rassegna completa del mercato ma, per sua stessa ammissione, “but rather an inspiring selection of high-quality, authentic, and unique products is provided instead”: selezione qualitativa, insomma, come primo criterio.
Inizia subito con piglio deciso, Qubique, la manifestazione tedesca che concentra tutti gli eventi in soli 4 giorni, dal 26 al 29 ottobre. Tra le numerose mostre segnaliamo una galleria d’arte e design contemporaneo, Otto Luogo d’Arte, che presenta sette artisti che hanno lavorato sul tema del sogno per l’evento Oh!nirica. Tra i nomi svettano i viareggini Gumdesign, che quest’anno si sono già distinti al Macef con un progetto maturo composto da 6 famiglie di oggetti. A Berlino la coppia di designer presenta Portasogni, delle vere e proprie sculture, realizzate in marmo di Carrara e corda, che possono essere utilizzate come porta oggetti.

– Valia Barriello

www.qubique.com

Gumdesign – Portasogni


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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.