Ma allora non è sovrumano: dopo tante aperture, Larry Gagosian chiude. Non una galleria, ma il suo store a Madison Avenue

L’unica risposta certa, giunta da più fonti, è: “Non ci sono motivazioni economiche”. E la cosa non sorprende, per un personaggio titolare di gallerie d’arte ai quattro angoli del globo, il cui numero supera ormai quello delle dita di una mano. E che si è appena comprato una megavilla nell’Upper East Side per parecchie diecine […]

Il Gagosian store al 988 di Madison, prima della chiusura

L’unica risposta certa, giunta da più fonti, è: “Non ci sono motivazioni economiche”. E la cosa non sorprende, per un personaggio titolare di gallerie d’arte ai quattro angoli del globo, il cui numero supera ormai quello delle dita di una mano. E che si è appena comprato una megavilla nell’Upper East Side per parecchie diecine di milioni di dollari. Eppure si tratta di un piccolo, piccolissimo segnale di controtendenza: per la prima volta, Larry Gagosian chiude.
Non chiude una delle summenzionate gallerie, ma il Gagosian store, aperto poco più di due anni fa a due passi dalla sua galleria madre newyorkese, al 988 Madison Avenue (di fronte al Whitney Museum). Uno spazio di circa 2.500 metri quadrati su due piani, uno store front e uno interrato, che esponeva multipli a basso prezzo, libri d’arte, ma anche poster, skateboard e t-shirt, di nomi come Prince, Koons, Currin, Friedman, Gallagher, Newson, Sachs, West. Il secondo piano era invece “appaltato” al gioiello della galleria Damien Hirst, che vi aveva impiantato la branche newyorkese di Other Criteria, brand con il quale a sua volta l’artista commercializza libri in edizione limitata, poster ed accessori. Ora il Gagosian store continuerà la sua attività esclusivamente sul web.

www.gagosian.com

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  • morimura

    veramente erano 250 mq al massimo…

  • 2.500 metri quadri nella upper east side?
    Non esiste una superficie simile, avrebbe un valore pari a quella del Crysler building!

  • Redazione

    Ovviamente, come notato dai (puntualissimi e implacabili, ma ci piace che sia così!) lettori, ci è scappato uno zero di troppo. Anche se lo squalo non si spaventerebbe di certo a cercare uno spazio di quelle misure!

  • seinundzeit

    l’unico segnale negativo che vedo è che la middle class non avrebbe più soldi nemmeno per comprarsi una t-shirt con una stampa di teschio di Demien Hirst? sì in effetti è un segnale negativo ma per noi, per Larry Gagosian che fa i milioni vendendo blue chip non è un segnale molto negativo, quello store l’avrà aperto solo per far vedere quanto è democratico e basta.

  • Pino Barillà

    SONO GALLERIE in trasformazione … negli ultimi 40 anni si sono evolute da piccoli negozi a grandi supermarket ….. L’ARTE… ??

  • morimura

    le zero non è scappato, perchè in 250 non c’è bisogno del punto