London Updates: profluvio di mostre durante la Frieze Week. La facciamo la classifica? Noi la nostra la azzardiamo, in attesa della vostra naturalmente

Alla faccia della crisi che tutte le istituzioni culturali britanniche lamentano, occorre sottolineare come l’offerta espositiva di Londra sia debordante. Soverchiante. Massicciamente superiore a qualsiasi altra città al mondo. E si parla solo di arte contemporanea, e si parla solo di musei tacendo delle cento gallerie… Tra le tante mostre visitate proviamo ad apparecchiare una […]

Nicholas Serota davanti a Cage 4, di Gerhard Richter

Alla faccia della crisi che tutte le istituzioni culturali britanniche lamentano, occorre sottolineare come l’offerta espositiva di Londra sia debordante. Soverchiante. Massicciamente superiore a qualsiasi altra città al mondo. E si parla solo di arte contemporanea, e si parla solo di musei tacendo delle cento gallerie…
Tra le tante mostre visitate proviamo ad apparecchiare una piccola classifica contando sul vostro contributo e sui vostri giudizi. Il quinto posto va a Wilhelm Sasnal, il quasi quarantenne artista polacco è uno dei maggiori pittori in circolazione e alla Whitechapel lo dimostra pienamente. Il quarto posto va ad una mostra di architettura, quella allestita dallo studio OMA di Rem Koolhaas al Barbican, un percorso che davvero vola alto; che parte dall’architettura e dai progetti dello studio in tutto il modo per affrontare i problemi del mondo. Entriamo nel podio con Anri Sala che ha lasciato tutti a bocca aperta per la sua mostra alla Serpentine; al secondo posto piazziamo la mostra-monster di Gerhard Richter alla Tate Modern: una retrospettiva incredibile che mostra in maniera chiara e anche didattica un percorso di ricerca unico e irripetibile del più grande pittore oggi vivente e che, girando per l’Europa, lo accompagnerà ai suoi ottant’anni. La medaglia d’oro, non sappiamo per voi, ma per noi va a ed alla incantevole mostra alla Pipilotti Rist Hayward Gallery. Anche qui una retrospettiva su vent’anni di lavori uno più toccante, dolce, spiazzante, innovativo dell’altro.
Premio della critica al Postmodern, mostra-evento del Victoria&Albert Museum che riguarda moltissimo l’Italia e che, anzi, fotografa in maniera plastica l’ultimo momento in cui il nostro paese è stato in qualche modo influente sulla cultura e sull’immaginario internazionale. L’ultimo momento in cui l’Italia, e in particolare Milano, sono riusciti ad affermare un modello nel design, nella moda, nello stile di vita. Dopodiché, da trent’anni a questa parte, abbiamo iniziato ad astenerci completamente dal dibattito culturale globale.
Medaglia di legno e premio-delusione per la Turbine Hall della Tate assegnata a Tacita Dean. Un’artista intima, personale, raccolta che non si è decisamente trovata a proprio agio con gli spazi plateali e sconfinati della più grande sala espositiva d’Europa.
Ora, però, vogliamo la vostra classifica. Anche perché molti spazi (l’ICA con la mostra di Jacob Kassay e poi il Camden o la South London Gallery) li abbiamo volutamente trascurati per permettere a voi di metterli in graduatoria…

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  • dongagliano

    MEDAGLIA DI BRONZO: Phyllida Barlow (Houser & Wirth)
    MEDAGLIA D’ARGENTO: Anri Sala (Serpentine)
    MEDAGLIA D’ORO: Pipilotti Rist (Hayward Gallery) anche grazie ad un allestimento da paura curato dall’arch. londinese Andreas Lechthaler (siamo d’accordo caro Tonelli!)

    PREMIO DELLA CRITICA: Gerhard Richter – fuori concorso perchè altrimenti non ci sarebbe storia

    FIERE:
    FRIEZE aveva il freno a mano tirato
    SUNDAY non convince

  • andrea bruciati

    oro – Degas / Royal Academy
    argento – Rist / Hayward
    bronzo – Sala / Serpentine
    legno – Dean / Turbine Hall – Tate

    critica – Richter / Tate