London Updates: la ciliegina sulla torta della settimana frieziana? Ci sono anche un paio di Italian Sales da brividi

Scontenti dal giro per i padiglioni di Frieze? Non volete neanche pensarci di rientrare in Italia senza un “souvenir” londinese? Ci sono sempre le aste, dove peraltro in questi giorni tira aria di casa. Da Sotheby’s il 13 ottobre arriva la vendita annuale 20th Century Italian Art Sale, stimata 18-24 milioni di euro, la stima […]

Alighiero Boetti - Mappa

Scontenti dal giro per i padiglioni di Frieze? Non volete neanche pensarci di rientrare in Italia senza un “souvenir” londinese? Ci sono sempre le aste, dove peraltro in questi giorni tira aria di casa. Da Sotheby’s il 13 ottobre arriva la vendita annuale 20th Century Italian Art Sale, stimata 18-24 milioni di euro, la stima pre-vendita più alta mai proposta per una vendita dedicata al Novecento Italiano. All’interno della vendita troviamo due eccezionali collezioni private: Italian Identity e Property from an Important New York Collection, con artisti come Alberto Burri, Gino Severini, Lucio Fontana, Marino Marini e molti altri. Claudia Dwek, Presidente di Sotheby’s Italia, ha affermato l’importanza di quest’asta anche per il fatto che “la collezione Italian Identity, caratterizzata da un vasto gruppo di opere di Arte Povera è in vendita in contemporanea con la grande mostra dedicata in Italia all’Arte Povera a cura di Germano Celant, e che sarà ospitata per sette mesi nei più importanti musei ed istituzioni nazionali”.
Dalla collezione newyorchese provengono alcuni lotti molto importanti: un magnifico Cavaliere di Marini, regalato al collezionista dal grande sostenitore dell’Arte Moderna italiana, Eric Estorick, realizzato nel 1951, a cui seguirono quattro fusioni in bronzo. L’opera è stimata 915mila-1.370mila euro. C’è poi un’opera in gesso e carboncino su carta di Gino Severini, Train arrivant a Paris (1915), una delle poche di questo periodo ad essere ancora in mani private: Severini durante quella fase della sua carriera passò tutta l’estate del 1915 davanti ad una stazione di Parigi. Questo magnifico esemplare è stimato 575-800mila euro. Sempre di Severini, un’olio e sabbia su tavola, Natura morta con arance (1917), riappare sul mercato dopo oltre quarant’anni di assenza, ed è stimato 457-685mila euro. Infine, Donne su fondo rosso di Massimo Campigli, stimata 137-206mila e La Ventura, Oracolo (Moltipicazione) di Mario Sironi stimata 51.500-74.500.
Per quanto riguarda la collezione Italian Identity, è stata esposta in anteprima anche in Italia, a Milano, presentando i migliori esempi dei movimenti d’avanguardia italiani, con un’importante sezione dedicata all’Arte Povera; un nucleo così ricco ed articolato dedicato ai poveristi non è mai stato presentato sul mercato dell’arte. La stima pre-vendita di questo nucleo è di 7milioni di sterline. Claudia Dwek ricorda inoltre che lo scorso anno Sotheby’s ha realizzato la cifra più alta mai ottenuta per una Italian Sale. Tra gli highlights della collezione: Combustione Legno, la prima opera – di una serie di circa 60, realizzate nel 1957 – in legno bruciato, di grandi dimensioni, di Alberto Burri, stimata  920mila-1.380mila euro; Achrome, un’opera del 1958 di Piero Manzoni, stimata 805mila-1.150mila euro, uno dei primi achrome dell’artista, serie iniziata nel 1956 e proseguita fino alla morte, ed il primo dipinto in cui egli utilizza il caolino come mezzo espressivo; Giorgio Morandi, Natura Morta del 1948-49, è stimata 690-920mila euro; l’istallazione del 1972 di Luciano Fabro, intitolata Piede, appartiene ad una serie di sculture verticali in vetro di Murano e seta, ed è stimata 322-403mila euro; la Mappa eseguita nel 1983 da Alighiero Boetti è stimata 805mila-1.150mila euro. Una delle opere più rilevanti tra quelle provenienti dalle diverse collezioni incluse in catalogo è Rosso Plastica L.A. (1963) di Alberto Burri, che rappresenta l’apoteosi formale della celebre serie delle Plastiche, ed è stimata €970mila-1.370mila.

L’altro appuntamento da non perdere è l’Italian Sale di Christie’s, che si terrà il 14 ottobre presentando una cinquantina di lotti stimati 15 milioni di sterline. Anche per Christie’s il 2010 ha segnato il totale più alto per il segmento dell’Arte Italiana, e c’è la speranza di replicare con una selezione eccezionale di opere di maestri come Manzoni, Fontana, Gnoli e Boetti. Tra gli highlights anche qui due rari Achrome di Piero Manzoni, il primo eseguito nel 1958-59 e stimato 2.2-2.8milioni di sterline, il secondo risalente al 1957-58 e stimato £800mila-1.200mila. Molto varia la selezione di opere di Lucio Fontana, tra cui Concetto spaziale del 1962, stimato £1.6-2 milioni; il gruppo di opere di Alighiero Boetti, tra cui Tutto, eseguito nel 1988, una tela di oltre due metri e mezzo stimata £1.2-1.8milioni, rappresentante del culmine della sua estetica. Presenti infine alcuni rari dipinti di Domenico Gnoli (autore scomparso precocemente a 37 anni nel 1970), tra cui Busto femminile di dorso del 1965, stimato £500-800mila.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.