London Updates: Bianca Jagger Foundation e Phillips de Pury assieme per un’asta di beneficenza. E per un premio a mr. Power 100 Ai Weiwei

Arts for Human Rights è il titolo dell’asta di beneficenza organizzata dalla fondazione creata da Bianca Jagger, ex moglie dello storico leader dei Rolling Stones, accanto al Premio Human Rights Foundation Awards che andrà a due figure importanti per il loro contributo alla lotta per i diritti umani, giustizia e ambiente. I due personaggi in […]

Arts for Human Rights è il titolo dell’asta di beneficenza organizzata dalla fondazione creata da Bianca Jagger, ex moglie dello storico leader dei Rolling Stones, accanto al Premio Human Rights Foundation Awards che andrà a due figure importanti per il loro contributo alla lotta per i diritti umani, giustizia e ambiente. I due personaggi in questione sono Ai Weiwei, da oggi l’uomo più “potente” del mondo dell’arte secondo la Power 100 di ArtReview, per la sua dedizione alla lotta per la libertà di espressione e la democrazia, e Almir Narayamoga Surui, direttore del Gamebey Clan of the Suruí People of Rondônia in Brasile, in onore della sua guida visionaria del Popolo Surui e della difesa delle sue terre in Amazzonia.
I premi sono stati disegnati da Marc Quinn e prodotti da Swarovski. Per quanto riguarda l’asta di beneficenza, si terrà il 14 ottobre nella sede londinese di Howick Place di Phillips de Pury & Company, devolvendo il ricavato alla Fondazione Bianca Jagger Human Rights. Fra gli artisti che hanno donato le opere ci sono Alex Katz, Martin Creed, Anselm Kiefer, Mustafa Hulusi, Antony Gormley, Not Vital, Francesco Clemente, Raqib Shaw, Ghazel, Ross Bleckner, Jason Martin, David Chipperfield, Jules de Balincourt, Sylvie Fleury, Lisa Ruyter, Terence Koh, Marc Brandenburg, Tracey Emin, Marc Quinn, Yoko Ono.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.