London Updates: abbagliati da una candela! Gerhard Richter record alle aste Christie’s, fra gli italiani brilla Domenico Gnoli

Mentre Sotheby’s festeggia il successo dell’Italian Sale del 13 ottobre (il più alto risultato mai realizzato per la categoria) rendendo noti i record riportati in asta – da Muro di Michelangelo Pistoletto, Albero di cinque metri di Giuseppe Penone, Spazio Luce (Monocromo giallo) di Lo Savio e Combustione Legno di Alberto Burri -, il 14 […]

Il momento dell’aggiudicazione di Candle, di Gerhard Richter

Mentre Sotheby’s festeggia il successo dell’Italian Sale del 13 ottobre (il più alto risultato mai realizzato per la categoria) rendendo noti i record riportati in asta – da Muro di Michelangelo Pistoletto, Albero di cinque metri di Giuseppe Penone, Spazio Luce (Monocromo giallo) di Lo Savio e Combustione Legno di Alberto Burri -, il 14 tocca a Christie’s a presentarsi ai collezionisti di Londra e non solo con i due appuntamenti Postwar and contemporary art (stima 30 milioni, risultato finale 38 milioni – il secondo totale più alto per un’asta londinese della categoria) e Italian Sale (15 milioni contro 17,55).
La serata parte subito in quarta: il catalogo della prima asta, composto da 53 lotti è di altissima qualità. E dimostra che l’arte contemporanea è come una fenice: quando pensi che la crisi la stia mettendo a dura prova, ecco che brilla di risultati più che interessanti. Unico italiano, a fare da raccordo tra le due occasioni, è Maurizio Cattelan. Vedremo come gli andrà. Nel frattempo ci occupiamo di Martin Kippenberger, lotto n.3: il suo Untitled scatena da subito una accesa competizione, stracciando la stima iniziale (250 – 350mila) e totalizzando il risultato record di 1,15 milioni di sterline. Va molto bene anche ad Angel of the north di Anthony Gormley, record anche lui con 3 milioni (contro 1,5 – 2), risultato di un’aspra lotta tra una un acquirente al telefono e una collezionista in sala. Molti, infatti, attenti e scatenati, sono i compratori in sala che si danno da fare per fronteggiare i competitor comodamente seduti a casa.
Tornando ai lotti, la star della serata è sicuramente Gerhard Richter, non solo in virtù della più importante mostra retrospettiva mai dedicata all’artista tedesco, che in questi giorni si tiene alla Tate Modern. Come previsto da Christie’s, è il lotto n.10, Candle, a rendere feroce l’alternarsi delle offerte, fino a chiudere con 9,3 milioni di sterline, una cifra davvero da capogiro, record assoluto per l’artista. Grandi cifre anche per Abstraktes Bild, dello stesso Richter (3,2 mln), Pedestrian 2 di Jean-Michel Basquiat (1,15) e Earth di Glenn Brown, che giunto a 600mila sterline, viene rilanciato in extremis, quasi al terzo colpo di martelletto e portato ad un risultato di 800mila. Se parliamo di artisti più giovani, non se la passa male nemmeno Matthew Day Jackson. Il suo bellissimo Phineas (After Brancusi) parte con un’offerta di 40mila e chiude con 95mila. L’asta chiude con gli applausi degli intervenuti, troppi, schiacciati gli uni sugli altri e il risultato di 900mila per Untitled e di 280mila per Hollywood (stima 40 – 60mila) di Maurizio Cattelan.
Cinque minuti di pausa e si riparte con l’Italian Sale. La sala si è svuotata e l’atmosfera è senz’altro meno eccitante, ma non si può dire che vada male. Molti gli italiani presenti. Probabilmente tanti sono anche i compratori compaesani al telefono, dato che i telefonisti sono quasi tutti italiani. Anche qui c’è una star ed ha un nome sorprendente, Domenico Gnoli, che si prende il meritato successo con due raffinatissimi pezzi, degni del suo pennello. Pelliccia, da una stima tra i 250 e i 350mila viene battuto per 750mila. Il suo Busto femminile di dorso (500 – 800mila) raggiunge il risultato record di 2.05 milioni, dopo una contesa estenuante e tra gli applausi del pubblico. Va naturalmente benissimo anche Achrome di Piero Manzoni (2,8 milioni, secondo prezzo più alto per l’artista), top lot  per antonomasia, come già preannunciato da Christie’s.

Domenico Gnoli record a oltre 2 milioni con Busto femminile di dorso

Ottimi risultati a Londra anche per la serata del 12 ottobre da Phillips de Pury, che parte con un catalogo molto interessante e nomi importanti. Si chiude con un risultato finale di 8,25 mln di sterine. Top lot Seal Walrus di Jeff Koons (oltre 2 milioni di sterline), seguito a ruota da Observation – The crown of Justice di Damien Hirst (780mila) e Aminouracil dello stesso (690mila). Anche qui Cattelan se la cava bene: il suo Turisti si posiziona all’ottavo posto e chiude con 385mila. Record mondiale per due emergenti, Walead Beshty e Tauba Auerbach, che raggiungono quasi 50mila pound.

– Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.
  • francesco

    e gli invenduti di Prince?