London Updates: a cura di cura. Per le gallerie romane, la trasferta londinese diventa una Commercial Road

Sono tempi duri per le riviste di settore, e non è una novità. E così, da anni oramai, si cerca di “diversificare”. L’esempio più enorme è quello di Frieze, che al magazine affianca la stranota fiera, la cui edizione 2011 inizia in questi giorni a Londra. Anche dalle nostre parti le acque son mosse, con […]

Sono tempi duri per le riviste di settore, e non è una novità. E così, da anni oramai, si cerca di “diversificare”. L’esempio più enorme è quello di Frieze, che al magazine affianca la stranota fiera, la cui edizione 2011 inizia in questi giorni a Londra. Anche dalle nostre parti le acque son mosse, con Flash Art che per l’ennesima volta ci riprova, pure lei, a fare una fiera (oltre alla Biennale di Praga) e Mousse che è sempre più un editore di nicchia piuttosto che una rivista.
In questo panorama si inserisce una interessante iniziativa di cura, progetto capitolino che porta a Londra, con Commercial Road – curato da Andrea Baccin e Ilaria Marotta – una serie di artisti rappresentati da gallerie di Roma. Si tratta di concepire un’opera site specific per lo showcase della London Metropolitan University, che si affaccia sull’omonima via dell’East End. Il primo a cimentarsi sarà Andrea Sala (Federica Schiavo Gallery) con Tuti Fruti, dal 13 ottobre a fine novembre. Seguiranno, in un percorso che si estende sino all’autunno del 2012, Per-Oskar Leu (1/9 unosunove), Jesse Ash (Monitor), William Cobbing (Furini Arte Contemporanea) e Pennacchio Argentato (T293). Iniziativa lodevole, che inevitabilmente avrà come conseguenza una certa presumibile parzialità nelle recensioni delle mostre allestite nelle suddette gallerie pubblicate su cura.magazine.

– Marco Enrico Giacomelli

www.commercialroadproject.com

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.
  • ercole

    MA NOOO!!!
    Era una rivista fatta bene prima di questa iniziativa. CHe ha di nuovo?
    Ora magari cambia anche formato e diventa patinata….
    Gran peccato prometteva bene.

  • Santroppa

    a ercole: che c’entra la rivista con questa iniziativa? :)

  • Ronald Reagan

    Santroppa ma hai letto bene o ti fa fatica.