Lo Strillone: Mario Pirani e le pale eoliche su La Repubblica. E poi Paolo Baratta, tagli ai budget, capolavori nell’immondizia…

Gente come Paolo Baratta non è di quelle che restano disoccupate troppo a lungo: ad ogni buon conto Rocco Moliterni da La Stampa suggerisce il prossimo impegno. Perchè non affidare all’ex manager della Biennale la guida della presunta (possibile?) maxi fondazione torinese destinata a gestire Rivoli, GAM e Artissima? Il sindaco Fassino e l’assessore regionale […]

Quotidiani
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Gente come Paolo Baratta non è di quelle che restano disoccupate troppo a lungo: ad ogni buon conto Rocco Moliterni da La Stampa suggerisce il prossimo impegno. Perchè non affidare all’ex manager della Biennale la guida della presunta (possibile?) maxi fondazione torinese destinata a gestire Rivoli, GAM e Artissima? Il sindaco Fassino e l’assessore regionale alla cultura Coppola ci pensino su.

Alla mala parata sior Baratta può riciclarsi pure custode: preziosa inchiesta de Il Sole 24Ore che spiega come sempre più musei restino chiusi la domenica per assenza di personale. E dire che i soldi ci sarebbero pure, manca solo l’accordo tra Stato e sindacati. E se aspettiamo il dialogo tra sordi… stiamo freschi! Intanto il quotidiano di Confindustria specifica i tagli ai budget delle mostre da parte dei comuni: Milano scende da 4milioni a 800mila euro; Padova da 300mila a 60mila.

Picasso, Braque, Léger, Matisse e Modigliani: tutti nella spazzatura. Il Corriere della Sera racconta come il frutto del furto di maggio al Museo d’Arte Moderna di Parigi sia finito nell’immondizia, gettato dai ladri che si sono sentiti sul collo il fiato degli investigatori. Ora è caccia al cassonetto. In via Solferino, intanto, passa Maurizio Cattelan: intervista esclusiva con i retroscena sull’ultima (?) mostra in allestimento al Guggenheim.

Si fonda su Piero della Francesca il peana con cui Mario Pirani, su La Repubblica, tesse le lodi del paesaggio italico, condannando deturpatori vari e pale eoliche.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.