Lo Strillone: il sindaco Orsoni contro Malgara alla Biennale su La Stampa. E poi Vittoriale, Alta scuola umanistica, Fondazione Pomodoro…

Ciclone Malgara: sull’ormai imminente nomina dell’ex numero uno di Auditel alla presidenza della Biennale di Venezia entra a gamba tesa, nel virgolettato de La Stampa, il sindaco della città Giulio Orsoni. “sono convinto […] sia persona inadeguata a ricoprire il ruolo di presidente della Biennale di Venezia, e che dunque seguire l’ipotesi di un sua […]

Quotidiani
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Ciclone Malgara: sull’ormai imminente nomina dell’ex numero uno di Auditel alla presidenza della Biennale di Venezia entra a gamba tesa, nel virgolettato de La Stampa, il sindaco della città Giulio Orsoni. “sono convinto […] sia persona inadeguata a ricoprire il ruolo di presidente della Biennale di Venezia, e che dunque seguire l’ipotesi di un sua conferma sarebbe una scelta sbagliata”. Beh, dai: a seguire i rumors della vigilia poteva capitarvi anche Sgarbi…

Sulla questione la visione offerta da Il Giornale è esplicitata fin dal titolo del pezzo di Luca Beatrice: “La sinistra non vuole un manager in Biennale”. Nell’approfondimento firmato da Luigi Mascheroni il parallelo con la nomina di Giordano Bruno Guerri alla guida del Vittoriale degli Italiani: se non sei ex-comunista, non ti vogliono.

E la dicotomia Biennale – Vittoriale trova ampio spazio pure su La Repubblica. Scenari apocalittici al Lido, che meritano addirittura un richiamo in prima per l’accorato ma garbato piagnucolio di Natalia Aspesi. Il quotidiano di Ezio Mauro paventa nel titolone l’arrivo de “Le mani sulla Biennale” (ma che? Se la vogliono rubare? E dove la portano?). Intanto trenta studiosi di Gabriele D’Annunzio scrivono a Galan e Napolitano per denunciare le presunte nefandezze del Guerri a Gardone Riviera. Uno spunto, quest’ultimo, ripreso alla grande da Quotidiano Nazionale.

Peculato e abuso d’ufficio: alé. Su Il Foglio si prende due pagine l’inchiesta con cui Marianna Rizzini racconta le indagini giudiziarie che coinvolgono Aldo Schiavone, papà dell’Alta scuola umanistica. Giri di danari che dovevano sostenere la cultura, ma che le Fiamme Gialle sospettano abbiano preso altre strade.

Basta menate, badiamo al sodo! Proprio La Repubblica insieme a Libero al Vittoriano per Mondrian; Arte Povera al MAXXI con Europa; arte e fede nel reportage che Avvenire dedica alla scoperta del Gargano; Il Secolo d’Italia a Salisburgo, in giro per necropoli dell’età del ferro; cinicamente brillante, sul Saturno de Il Fatto Quotidiano, Daniele Perra: un “Pasticcio al Pomodoro” l’analisi sulla chiusura della Fondazione nata attorno al lavoro di Arnaldo.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.