Lo Strillone: i musei affare da 400 miliardi sul Corriere della Sera. E poi Munch, Triple Candle-Artissima, van Gogh…

Oh, parliamo un po’ di soldi: finalmente! Altro che l’art pour l’art, qui c’è da cavare quattrini dalla cultura! E così Corriere della Sera, nell’inserto economico, lancia il LUBEC, salone delle nuove tecnologie a servizio dei beni culturali: ammodernare i Musei sembra possa creare un giro d’affari superiore ai 400 miliardi di euro. Un dato […]

Quotidiani
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Oh, parliamo un po’ di soldi: finalmente! Altro che l’art pour l’art, qui c’è da cavare quattrini dalla cultura! E così Corriere della Sera, nell’inserto economico, lancia il LUBEC, salone delle nuove tecnologie a servizio dei beni culturali: ammodernare i Musei sembra possa creare un giro d’affari superiore ai 400 miliardi di euro. Un dato che fa a cazzotti con l’inchiesta de Il Sole 24 Ore: il 32% delle gare per la gestione dei servizi all’interno dei musei finisce davanti al giudice, tra ritardi, gabole ed assalti al minimo ribasso.

Segnalazioni e recensioni per mostre varie: Quotidiano Nazionale passa da Venezia, per l’analisi sui rapporti d’arte tra la città e l’Oriente, a Firenze: agli Uffizi arriva la duecentesca Maestà del Puskin di Mosca. La Stampa a Parigi per Munch, ma anche a Milano per gli Schifano e i Kounellis della Fondazione Marconi; a Torino, da Biasutti, per Griffa. Mentre prosegue, a firma di Rocco Moliterni, la narrazione della saga nata attorno al caso Triple Candle ad Artissima.

Giacobbo è avvisato, attenzione a van Gogh! Dal Corsera a QN ampio spazio alla biografia di Vincent in uscita per il mercato anglosassone da Random House (The Life, a firma Gregory White Smith e Steven Naifeh): non fu suicidio, ma morte accidentale. Ops, sono caduto su una pallottola…

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
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    Segnalo la raccolta firme per Baratta, Biennale di Venezia: un link dal sito del quotidiano La Nuova Venezia che ha lanciato l’appello, e si aggiungono firme per riconfermare il suo ruolo al terzo mandato. Sicuramente importante. Grazie mille.