Lo Strillone: Berlusconi e i ritratti di Stefano Pierotti sul Fatto Quotidiano. E poi Georgia O’Keeffe, Malgara, Sgarbi…

C’è un solo tema valido perché l’arte guadagni un’apertura di pagina su Il Fatto Quotidiano: Berlusconi. Sono sette i sanguinolenti ritratti del premier realizzati dallo scultore Stefano Pierotti e raccontati con dovizia di particolari da Claudia Colasanti. Su L’Unità primo piano dedicato alla mostra romana di Georgia O’Keeffe. Mani in alto: L’arte o la vita! […]

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C’è un solo tema valido perché l’arte guadagni un’apertura di pagina su Il Fatto Quotidiano: Berlusconi. Sono sette i sanguinolenti ritratti del premier realizzati dallo scultore Stefano Pierotti e raccontati con dovizia di particolari da Claudia Colasanti. Su L’Unità primo piano dedicato alla mostra romana di Georgia O’Keeffe.

Mani in alto: L’arte o la vita! Donzelli pubblica in Italia il saggio con cui Tvetan Todorov ci spiega la poetica e il peso di Rembrandt, Il Riformista lo recensisce. Quotidiano Nazionale, che coglie l’occasione della prossima protesta degli archivisti per svelare l’autografo leonardesco conservato a Milano, torna sull’ennesimo caso Biennale: “mancanza di buone maniere o di prudenza?” si chiede Donata Righetti nel commentare le interviste rilasciate da Malgara prima della conferma della nomina a presidente dell’ente.

Domani a Roma incontro tra tecnici ed esperti per discutere di cooperazione internazionale finalizzata alla salvaguardia del patrimonio archeologico: Avvenire gioca d’anticipo paventando i rischi di dispersione che si stanno correndo in Libia. Corriere della Sera a Roma per il doppio appuntamento, a Palazzo delle Esposizioni, con arte e retorica dall’ex URSS.

Sgarbi cazzia Venezia: su La Stampa il nostro tira la volata di Matera a capitale europea della cultura 2019 perché l’altra contendente ha gli amministratori pubblici “peggiori al mondo”.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Michele De Luca

    Il volto di Berlusconi sanguinante, nella scultura di Pierotti, sembra l’epilogo di un progressivo mussolinizzarsi (ricordate i tempi di Salò, dell’ultimo incontro con Hitler o del discorso al Lirico di Milano?). Se lo scultore lo avesse visto dopo la votazione di ieri alla Camera, mentre scuote i fogli che ha in mano alle spalle di un indifferente, crudele Tremonti, e lo guarda con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così’, che di solito ha dopo aver visto Véndola (sulle note di Genova per noi…), effige, umanissima, di italiano triste, in fuga verso l’ignoto… Ha che capolavoro potrebbe ancora consegnare a noi, alla storia dell’arte e alla storia tout court…

  • Paolo druso

    Osservando le sculture su Berlusconi prodotte dall’artista Stefano Pierotti, mi viene in mente solo una cosa, il termine tedesco “spaltung”. Nel linguaggio psicoanalitico sta ad indicare una “scissione”, ovvero un grave segno di instabilità psichica, quale manifestazione latente di una psicosi (in particolare, schizofrenia paranoide).
    L’arte è libertà… e per dirla con Voltaire: “io non condivido ciò che dice, ma difenderò fino all’ultima mia forza il tuo diritto di affermarlo”, tuttavia l’arte è anche, e sopratutto, “proiezione di sé”….

    Paolo Druso

    • SAVINO MARSEGLIA (artista)

      Caro Paolo Druso, è vero che l’arte è libertà… ma ciò non significa fare cose abominevoli fine a se stesse: l’arte si serve della libertà per creare tensione, contraddizione dialettica, per cui essa non è soltanto rappresentazione didascalica o ciò che di deleterio trabocca dalla realtà politica o della realtà vissuta dall’artista: il dilettante artista è consumato dalla passione della denuncia che è pronta a servire al popolo: l’artista non è colui che che è divorato dalla belva della passione , ma colui che la doma. Non è soltanto ciò che trabocca dal corpo sanguinolente di Berlusconi, ma anche ciò che domatore ha trasformato in dramma.