Lo storico, lo scrittore, l’artista, lo studioso. Tutti intorno a un tavolo, per scoprire… che cos’è un’opera d’arte. Accade a Bolzano, nella Classe dell’Arte, mentre su Artribune Television c’è il primo video della serie

Che cos’è un’opera d’arte? Per chi è immaginata, di che cosa è fatta, quale é il suo potere e la sua funzione? Quale opera d’arte vorresti in casa tua? Sono queste domande il tema del secondo appuntamento del ciclo di incontri La classe dell’arte, promosso fino a giugno 2012 dalla Provincia di Bolzano nella sede […]

Che cos’è un’opera d’arte? Per chi è immaginata, di che cosa è fatta, quale é il suo potere e la sua funzione? Quale opera d’arte vorresti in casa tua? Sono queste domande il tema del secondo appuntamento del ciclo di incontri La classe dell’arte, promosso fino a giugno 2012 dalla Provincia di Bolzano nella sede del Centro Culturale Trevi. Ad essere analizzata, attraverso esempi concreti e racconti, è l’opera d’arte, nelle sue diverse accezioni: “il compito più difficile per uno storico dell’arte, ma altrettanto complesso per il critico, il giornalista, il collezionista o l’appassionato, tanto da scatenare battaglie che si consumano sui libri, nelle cronache culturali, sulla televisione e nel web”.

L’incontro, moderato come sempre da Paola Tognon, proverà a rispondere attraverso esempi concreti, mediatici e specialistici, partendo dalla narrazione e interpretazione di alcune opere realizzate nei secoli passati fino agli anni a noi più vicini. Ospiti? Marco Carminati, storico dell’arte e responsabile delle pagine d’arte del domenicale de Il Sole 24 Ore, Giuseppe Cantelli, storico dell’arte e docente all’Università di Siena, l’artista Massimo Grimaldi e Leo Andergassen, soprintendente ai beni culturali della Provincia di Bolzano.
Artribune Television, partner del progetto, pubblicherà – a partire da domani – un video report per ogni appuntamento, riassunti chiari ed accurati di questa coinvolgente avventura incontro al senso della produzione, la fruizione, la promozione e la comunicazione dell’arte.

Mercoledì 5 ottobre 2011 – ore 20.45
Via Cappuccini 28 – Bolzano
www.provinz.bz.it/cultura/centro-trevi/centro-trevi.asp

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Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • interessante, però…

    …pare proprio che in Italia si ignori totalmente il fatto che le questioni ontologiche inerenti l’arte siano anzitutto di pertinenza dell’estetologo, il quale è pertanto colui che più di chiunque altro potrebbe parlarne con cognizione di causa. Probabilmente chi organizza eventi come questo non sa neppure dell’estistenza di una disciplina chiamata “estetica (filosofica)”.
    Amen.

  • hm

    – …pare proprio che in Italia si ignori totalmente il fatto che le questioni ontologiche inerenti l’arte siano anzitutto di pertinenza dell’estetologo –

    pensavo dell’estetista vedendo in giro molta roba chessò di peecroft e vezzosi .

  • augusta

    Pensi bene: peecroft e vezzosi li ha proprio scritturati il chirurgo della Orlan perchè sta..perdendo punti…in fondo dall’estetista all’estetologo ormai il passo è breve…visto che solo questi possono parlare d’arte. Ma della paleontologia dell’arte chi se ne occupa? Mummificatori?

    • hm

      teo mammuccari .

  • blu

    Che cos’è un’opera d’arte? Per chi è immaginata, di che cosa è fatta, quale é il suo potere e la sua funzione? Quale opera d’arte vorresti in casa tua?
    MA CHE PALLE !
    Seminari, chiacchiere, parole, parole, parole..!
    Il mondo dell’arte : 2%di artisti e 98 % di gente che straparla a vario titolo.

  • Salvatore Fazia

    Il problema c’è, ma è nascosto, deviato, alienato, la gestione alluvionale dell’arte ne rende impossibile la conoscenza e la pratica sperimentale…

    • SAVINO MARSEGLIA

      il che, ovviamente, esclude in partenza anche qualsiasi rapporto interpretativo di conoscenza con la pratica sperimentale? Oppure del tipo di quella critica d’arte di “masturbazione” cerebrale che è spesso il metodo usato da numerosi curatori-seminaristi che troviamo nell’odierno stagno dell’arte?