Le tre strade della fotografia. A Firenze c’è anche Lorenzo Giusti a presentare il nuovo libro di Luca Panaro

Tre strade per la fotografia: sono quelle individuate nel nuovo libro di Luca Panaro per APM Edizioni. Volume che domani 24 ottobre sarà presentato alla Feltrinelli di Firenze, con la partecipazione del curatore del Centro d’Arte EX3 del capoluogo toscano. Curiosi di sapere quali sono queste strade? Beh, la cosa migliore è partecipare all’incontro e […]

Tre strade per la fotografia: sono quelle individuate nel nuovo libro di Luca Panaro per APM Edizioni. Volume che domani 24 ottobre sarà presentato alla Feltrinelli di Firenze, con la partecipazione del curatore del Centro d’Arte EX3 del capoluogo toscano. Curiosi di sapere quali sono queste strade? Beh, la cosa migliore è partecipare all’incontro e leggere il libro. Intanto vi forniamo qualche coordinata: l’archivio come forma simbolica, deposito di sensi da ri-scoprire warburghianamente (e gli artisti presi in esame sono Andy Warhol, Gerhard Richter e Franco Vaccari); lo spettacolo della “realtà”, dove l’eredità delle tesi di Guy Debord vengono validate dai reality show (Larry Clarke, Nan Goldin, Sophie Calle); la finzionalità di mondi immaginati dalla fotografia (James Casebere, Thomas Demand, Luigi Ghirri). Tre strade che vengono percorse non soltanto dalla fotografia, ma dall’arte in genere.

– Marco Enrico Giacomelli

Firenze // 24 ottobre 2011 ore 18
la Feltrinelli Librerie
Via de’ Cerretani 30r
[email protected]
www.apmedizioni.it

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.