La location migliore per godersi le Olimpiadi di Londra? Il posto giusto dove dormire, magari per un weekend d’amore e sport? Semplice: una barca…

Sarà l’hotel più romantico di Londra. No, nessun 5 stelle di dieci piani, con ristorante superlusso e grandi suite fornite di idromassaggio. Qui romanticismo equivale a intimità ed esclusività. Vi pare impossibile poter dire alla vostra donna che avete prenotato per lei un intero albergo? Se la meta sono i prossimi Giochi Olimpici, niente di […]

A Room for London, by David Kohn e Fiona Banner

Sarà l’hotel più romantico di Londra. No, nessun 5 stelle di dieci piani, con ristorante superlusso e grandi suite fornite di idromassaggio. Qui romanticismo equivale a intimità ed esclusività. Vi pare impossibile poter dire alla vostra donna che avete prenotato per lei un intero albergo? Se la meta sono i prossimi Giochi Olimpici, niente di più semplice. Basterà portarla da A Room for London, l’hotel temporaneo che sorgerà sopra la Queen Elizabeth Hall, proprio al centro della capitale britannica. Una stanza sola, tutta per voi. Un’architettura originale, a forma di barca. E una vista mozzafiato sul Tamigi, in direzione Olympic Park.
A progettarlo sono stati David Kohn, architetto, e Fiona Banner, artista, vincitori del bando indetto da Living Architecture e Artangel, a cui hanno partecipato circa 500 architetti e artisti da tutto il mondo.
Struttura in legno e vetro, una cucina, una toilette e una piccola biblioteca, oltre all’unica camera da letto: uno scrigno accogliente, concepito come una vera e propria imbarcazione, attraccata magicamente sul tetto della famosa concert hall di South Bank.
I prezzi? Abbordabilissimi: 120 sterline a notte, per un posto a dir poco singolare.
Ma non è tutto. Il boat-hotel, che è un po’ installazione, un po’ esperimento architettonico, funzionerà anche come think-thank per artisti, scrittori ed intellettuali, durante programmi speciali a sfondo culturale: gli ospiti potranno creare opere d’arte, inventarsi un giornale di bordo, organizzare degli aperitivi-talk o mettere in piedi dei progetti creativi, da sviluppare in loco o nel corso dei mesi.
Un hotel come un’alcova, affacciato sul cuore di Londra: se non ce la fate a gennaio, per i Giochi, San Valentino potrebbe essere l’occasione giusta…

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.