La Gioconda? Se ne stesse a Parigi che… ci conviene! Fra arte e comunicazione, il pragmatismo dell’harvardiano Lino Pertile

Portare la Gioconda in mostra a Firenze? Macché, siete matti?!? Parola di Lino Pertile, esimio dantista e direttore di Villa I Tatti, centro per lo studio del Rinascimento della Harvard University (mica l’ultimo arrivato). Il nostro, intercettato da Artribune a Pavia per le celebrazioni del 650° anniversario dalla nascita dell’ateneo locale, a domanda risponde: sull’ipotesi […]

Lino Pertile

Portare la Gioconda in mostra a Firenze? Macché, siete matti?!? Parola di Lino Pertile, esimio dantista e direttore di Villa I Tatti, centro per lo studio del Rinascimento della Harvard University (mica l’ultimo arrivato). Il nostro, intercettato da Artribune a Pavia per le celebrazioni del 650° anniversario dalla nascita dell’ateneo locale, a domanda risponde: sull’ipotesi di un ritorno a casa di Monna Lisa meglio stendere un velo pietoso.
I capolavori italiani all’estero – ha chiarito – fanno benissimo all’Italia dove sono; non facciamo l’errore di portare in Italia ciò che a noi fa una propaganda assolutamente straordinaria, meravigliosa e gratuita all’estero”.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Gentile Sig. Pertile

    “I capolavori italiani all’estero – ha chiarito – fanno benissimo all’Italia dove sono; non facciamo l’errore di portare in Italia ciò che a noi fa una propaganda assolutamente straordinaria, meravigliosa e gratuita all’estero”.

    L’ Italia ha già ampiamente dimostrato quanto sia interessata a fare qualcosa per i nostri beni culturali perciò e sono pienamente d’accordo con Lei. .LASCIAMOLI DOVE SONO E’ TANTO DI GUADAGNATO..

  • Mi dispiace dover dire che troppo spesso non siamo degni de nostro stesso patrimonio artistico e confermare che nessuno è particolarmente interessato a promuovere l’arte, anche nelle sue nuove espressioni, frutto di nuovi talenti; si forse è meglio che certe opere riimangano affidate ad altre popolazioni, almeno per il momento!

  • Luca Nanni

    Ma perché la gioconda continua a far parlare di se?
    Se lo chiede anche Pippo Lombardo in un bel libro intitolato, “Il
    Silenzio della Gioconda”, uscito da pochi giorni per con-fine
    edizioni.
    C’è anche un video-booktrailer molto simpatico su youtube
    http://youtu.be/qNNXN1jKYeA
    Guardatelo!

  • Che i Francesi siano ladri è di pubblico dominio.
    I musei francesi, e il Louvre per primo, ne sono la prova flagrante.

    Pero’ la Gioconda, no ! Leonardo ce la portata con se quando otenne rifugio in Francia. Bisogna dirlo agli smemorati di oggi: La Gioconda è una rifugiata politica.