La Dumbo de Roma. Outdoor Festival, l’Ostiense si candida a casa della Street Art di qualità

Raccontare il presente alle generazioni future lasciando un segno indelebile. Poche parole, chiare e lineari, per raccontare la mission di un progetto che da diverse settimane a Roma sta trasformando in un museo a cielo aperto il Quartiere Ostiense, zona a cavallo del Tevere, ex polo industriale di Roma, area da tempo soggetta a una […]

Panoramica Kid Acne (foto Guido Gazzilli)

Raccontare il presente alle generazioni future lasciando un segno indelebile. Poche parole, chiare e lineari, per raccontare la mission di un progetto che da diverse settimane a Roma sta trasformando in un museo a cielo aperto il Quartiere Ostiense, zona a cavallo del Tevere, ex polo industriale di Roma, area da tempo soggetta a una vasta opera di riqualificazione urbana. Parliamo di Outdoor Festival Internazionale di Urban Art, promosso da NUfactory, la cui seconda edizione giunge ora al momento clou con l’inaugurazione, venerdì 14 ottobre presso il Teatro India.
Protagonisti artisti provenienti da tutto il mondo, Brasile, Olanda, Inghilterra, Italia, con una proposta artistica arricchita di istallazioni interattive, murales permanenti, Knitting Art, Graphic Novel, visite guidate con gli artisti e focus sull’Arte Urbana. Tra i presenti il brasiliano Herbert Baglione, già presente alla Biennale d’Arte di San Paolo, e per la prima volta in Europa a cimentarsi sulle superfici urbane di grande formato, e l’inglese Kid Acne, writer già all’età di 12 anni e rapper, che fa delle parole l’oggetto principale della sua arte, che lungo la recinzione del Gazometro ha realizzato uno dei più grandi graffiti della capitale: 50 metri di lunghezza per 7 metri di altezza. Fra gli altri protagonisti l’olandese Zedz, gli illustratori Chiara Fazi e Agostino Iacurci, Maria Carmela Milano con Federica Terracina. A concludere la serata inaugurale, da non perdere lo Street Food e Dj set nello spazio polifunzionale del Porto Fluviale.

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