L’ultimo dei non-luoghi romani? È al Quadraro, si chiama Garagezero, ed inaugura con una mostra nata al buio…

È una delle zone – mappa alla mano – più lontana, anche spiritualmente, oltre che geograficamente – dagli abituali distretti romani dove di giocano le sorti del contemporaneo. Ma una rinascita, come quella che ormai da diversi anni ha investito la Capitale, per essere tale deve essere diffusa, senza paletti di quartiere. E allora benvenuto […]

È una delle zone – mappa alla mano – più lontana, anche spiritualmente, oltre che geograficamente – dagli abituali distretti romani dove di giocano le sorti del contemporaneo. Ma una rinascita, come quella che ormai da diversi anni ha investito la Capitale, per essere tale deve essere diffusa, senza paletti di quartiere. E allora benvenuto nel giro anche al Quadraro, zona piazzata lungo la Tuscolana, direzione Cinecittà: è lì che, dopo che la via è stata tracciata un paio di anni fa da CondottoC, prende forma il particolarissimo concept di Garagezero, “spazio metropolitano per l’arte contemporanea” – come viene definito – che nasce da garage sotterranei in disuso da quasi mezzo secolo.
Un progetto senza padri chiaramente identificati: nato da un’email ricevuta da molte personalità dell’arte contemporanea capitolina, artisti e curatori, senza sapere i nomi degli altri partecipanti, o quelli dell’organizzazione, alla quale molti hanno risposto, appoggiando l’idea di risollevare lo spazio e il quartiere senza curarsi di sapere chi avrebbe partecipato. La mostra che ora inaugura il nuovo spazio è composta di parole e immagini. Gli artisti coinvolti sono Ubaldo Bartolini, Alessandro Cannistrà, Laura Cionci, Rosa Foschi, Piero Mascetti, Adriano Nardi, Luca Maria Patella, Luana Perilli, Mariagrazia Pontorno, Beatrice Scaccia, Alessandro Scarabello, mentre i critici che hanno risposto sono Fabio Campagna, Lorenzo Canova, Simonetta Lux, Danilo Maestosi, Manuela Pacella, Nicoletta Zanella.
Per chiudere e definire l’insieme degli scritti è stato chiamato un economista sociologo – con un passato da artista concettuale -, Luis Iurcovich, a scrivere “su ciò che è emerso da questa sperimentazione concettuale sul soggetto artista, scrittore, curatore, storico dell’arte”.

Inaugurazione: giovedì 27 ottobre 2011 – ore 18.00
Dal 27 ottobre al 15 novembre 2011
Via Treviri (parcheggio l.go Spartaco) – Roma
www.garagezero.it

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