Fiat lux. Luce nel mistero del Parco del Pineto, è di Maria Adele del Vecchio il primo progetto romano griffato AlbumArte

“È strano il modo in cui si colloca nella città, perché vi si accede dalla strada asfaltata per poi terminare sul nulla… in realtà su dei campi verdi, alla fine dei quali ricominciano i palazzi, in fondo”. L’oggetto della descrizione? Il Parco del Pineto, vasta area di circa 240 ettari nella zona Nord-Ovest di Roma […]

È strano il modo in cui si colloca nella città, perché vi si accede dalla strada asfaltata per poi terminare sul nulla… in realtà su dei campi verdi, alla fine dei quali ricominciano i palazzi, in fondo”. L’oggetto della descrizione? Il Parco del Pineto, vasta area di circa 240 ettari nella zona Nord-Ovest di Roma che comprende anche la Pineta Sacchetti. E chi ne parla in questi termini è l’artista Maria Adele Del Vecchio, che lo ha scelto per il suo prossimo intervento artistico.
Qui sembra ancora possibile – questo il titolo dell’evento – rappresenta peraltro il primo progetto portato in porto in Italia da AlbumArte, non profit presentata a giugno con sede nelle Scuderie di Villa Poniatowski, sulla Flaminia, con un ambizioso programma che va da un Festival di video e film d’artista ad una presenza forte nel settore residenze d’artista. Programma che ha avuto un’anteprima nei giorni dell’opening della Biennale di Istanbul, con un progetto video negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura a Beyoglu.
Curato da Maria Rosa Sossai, il “gesto artistico poetico e scenografico”, della durata di poche ore, consisterà nel rendere luminescenti otto tronchi di pini tagliati in un tratto centrale del parco. “Per lasciare un segno, senza alterare però la sua natura di rifugio e di luogo misterioso; per la durata di poche ore, parte del parco sarà trasformata in un set cinematografico aperto a tutti”.

Martedì 18 ottobre 2011 – ore 19.00
Via della Pineta Sacchetti 78 – Roma
www.albumarte.org

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  • kim

    mi sembra un bel progetto….