E adesso aprite i forzieri, please… Mancato pagamento del droit de suite, artisti contro case d’asta in California

La legge, del 1977, si chiama California Resale Royalties Act, è simile al nostro droit de suite, e garantisce agli artisti o ai loro eredi una percentuale del 5% sulle vendite delle loro opere, se la vendita è stata fatta in California o se il venditore è un residente. Ed è applicabile alle opere di […]

Robert Graham, uno dei promotori della causa

La legge, del 1977, si chiama California Resale Royalties Act, è simile al nostro droit de suite, e garantisce agli artisti o ai loro eredi una percentuale del 5% sulle vendite delle loro opere, se la vendita è stata fatta in California o se il venditore è un residente. Ed è applicabile alle opere di artisti viventi o che non sono morti da più di vent’anni.
Bene, ma perché se ne parla ora? Perché Chuck Close, Robert Graham e Laddie John Dill si sono fatti portavoce di una causa intentata a Sotheby’s, Christie’s e eBay, colpevoli di averla violata per anni. Il ricorso collettivo coinvolgerà molti altri artisti che sono stati colpiti da questo mancato pagamento, come anche la Fondazione Sam Francis. Come recita la legge in questione, la percentuale per l’artista deve esser pagata entro 90 giorni dalla vendita in asta, versando la somma al California’s Art Council, in un fondo chiamato Special Deposit Fund del Ministero del Tesoro.
Secondo il Los Angeles Times, in particolare Christie’s e Sotheby’s di New York hanno violato ripetutamente questa legge nascondendo l’identità e la residenza dei venditori californiani e omettendo di segnalare nei cataloghi con gli appositi simboli che l’opera è soggetta a questo diritto. I portavoce delle case d’asta si rifiutano di rilasciare dichiarazioni al di fuori dell’aula di tribunale, sostenendo tuttavia di non essere preoccupati per l’esito della sentenza.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.