È a Varese, ma vorrebbe essere dovunque, o altrove. Marion Baruch e Cesare Pietroiusti battezzano il nuovo spazio (vuoto?) Riss(e)

Uno spazio che è stato svuotato, per riempirsi di senso. Non tanto di opere d’arte in senso comune (“Propone ‘mostre’, anche ma non soprattutto”), pur presentandosi come spazio espositivo. Fa di tutto, Riss(e), il nuovo spazio promosso a Varese da Ermanno Cristini, per chiarire la sua collocazione in un territorio indefinito, un po’ galleria, un […]

Lo spazio (vuoto) di Riss(e)

Uno spazio che è stato svuotato, per riempirsi di senso. Non tanto di opere d’arte in senso comune (“Propone ‘mostre’, anche ma non soprattutto”), pur presentandosi come spazio espositivo. Fa di tutto, Riss(e), il nuovo spazio promosso a Varese da Ermanno Cristini, per chiarire la sua collocazione in un territorio indefinito, un po’ galleria, un po’ “salotto” artistico. Ma per ora non è che ci riesca benissimo, al di là delle parole a effetto: “È uno spazio fisico solo accidentalmente perché non può essere ‘qui’. Riss(e) vuole essere piuttosto un ‘dovunque’, un ‘altrove’; una sorta di piattaforma che si sposta trovando nell’erranza la propria dimensione etica”.
Staremo a vedere, se ci sarà qualcosa da vedere. Intanto annotiamo che l’inaugurazione è affidata a Cesare Pietroiusti – uno specialista del nonsense dadaista e post-concettuale, che presenta l’opera Entra in una stanza vuota e fai l’elenco di tutto quello che c’è dentro – ed a Marion Baruch, con Une chambre vide. Non è specificato se ci sarà un tavolo a tre gambe per evocare lo spirito di Yves Klein…

Inaugurazione: sabato 29 ottobre 2011 – ore 18.00
Dal 29 ottobre al 15 novembre 2011
Via S. Pedrino 4 – Varese
xn--risse-art-079d.blogspot.com

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  • hm

    peggio di luca rossi che cancella le opere altrui dalle gallerie, il vuoto assoluto . il nulla . il nulla dilaga —> http://www.youtube.com/watch?v=-t15Ez1iads

  • Margaretha

    Mai parlare prima di toccare e vedere, san tommasi del menga che non siete altro.. andiamo, vediamo, e tocchiamo, se c’è qualcosa da toccare… poi eventualmente si scrive in proposito.

    • hm

      non c’è molto da vedere in uno spazio vuoto . il nulla non ci interessa .

      • Margaretha

        stasera ci vado apposta, poi ti dirò che cosa c’è dopo il bianco dei muri e i muri…

        • Margaretha

          un po’ a me interessa il nulla. quindi pari.

          • hm

            dopo il bianco dei muri cosa vuoi che ci sia? il bianconiglio . ma solo per chi mangia la pillola rossa . per gli altri solo intonaco e segatura nichilista .

          • hm

            il punto è che non ha senso crearsi limiti autoimposti e stanze nulle per testare la capacità di andare oltre . il vuoto convive con il pieno? forse . ma anche no . autolimitarsi non porta a niente . la vita ascetica ha senso se non te la scegli . l’importante è cavalcare l’onda . http://www.youtube.com/watch?v=3yhXCqhVAsU

          • Margaretha

            preso pillola rossa.
            Il bianconiglio l’ho visto, c’era anche lui.
            preferisco chi fa fatica in bici e fa girare le gambe da chi sgasa con l’honda.

          • hm

            ah quindi preferisci chi si bomba di epo ed efedrina? ok alla fine son gusti . sì in apparenza potrebbe sembrare più tranquillo e bucolico, se non fosse che nelle gare e in strada ci sono anche le macchine che sgasano in mezzo ai ciclisti . quindi oltre a far fatica ed essere bombati all’inverosimile inspirano anche merda . che sport infelice .

          • Margaretha

            caro hm, stiamo andando fuori strada… efedrina, caffeina, andriol..
            fuori come Hoogerland che è finito al tour nel filo spinato, altro che performance.. quindi chiudiamo questo passaggio, continuo a seguire le tue belle parole che trovo a volte molto puntuali, altre molto spigolose e cazzute.
            in un altro post.
            comunque che cavolo ne sai tu di bici? e di pedalate? da fuori è facile parlare, fatti 10.000km all’anno in bike e poi ne discutiamo…
            l’arte non sospinta a furor di epo?

          • hm

            il marito di mia cugina (morta di tumore al cervello) va in bici spesso, è tipo un pedalatore da corsa della domenica, e un minimo ne so . non molto perchè abbiamo discusso solo qualche volta, ma so che a certi livelli si dopano tutti . pesantemente . se uno vive chessò a castiglione monferrato o altri posti bucolici (magari raggiungibili dopo 15 km di nebbia in inverno così rischia di essere investito) ha anche senso andare in giro in bici perchè c’è poco inquinamento . a me però stanno sul cazzo un po’ da sempre i ciclisti (almeno quelli da strada, sia per come si vestono con le loro tutine sia per i loro cicli dalle ruotine esili che con una pedata vanno giù) magari non faccio molto testo, mi ricordo che le prime volte che facevo scuola guida sognavo di stirarli tutti . forse ho giocato troppo a carmageddon —> http://www.youtube.com/watch?v=yqrftlCAic0

          • hm

            sorry casale monferrato .