Da Palazzo Colonna a Palazzo Odescalchi, la Roma antica saluta la nuova sede della casa d’aste Bloomsbury Auctions

Da Palazzo Colonna a Palazzo Odescalchi. Si tratta bene la casa d’aste Bloomsbury Auctions, che sceglie il prestigioso edificio di Piazza SS. Apostoli per la sua nuova sede romana, che si apre l’11 ottobre con una Inaugural Sale, la prima di un fitto calendario autunnale con 6 vendite tra il 17 novembre e il 6 […]

Palazzo Odescalchi

Da Palazzo Colonna a Palazzo Odescalchi. Si tratta bene la casa d’aste Bloomsbury Auctions, che sceglie il prestigioso edificio di Piazza SS. Apostoli per la sua nuova sede romana, che si apre l’11 ottobre con una Inaugural Sale, la prima di un fitto calendario autunnale con 6 vendite tra il 17 novembre e il 6 dicembre.
La vendita presenta opere di Arte Moderna e Contemporanea, tra cui disegni e dipinti di Afro, Angeli, Arman, Carena, Festa, Foppiani, Guccione, Guttuso, Lindstrom, Mattioli, Melotti, Prampolini, Sarnari, Savelli, Schifano, Severini, Sironi, Tancredi, Verna, Vespignani e Ziveri. Tra i lotti proposti spicca un disegno di Gino Severini del 1919, Tracciato per Natura morta con pesci, e l’inedita composizione di Enrico Prampolini, Rapporti armonici, 1954/’55, olio su tela, cm 40×50, proveniente da una collezione privata romana. Dalla collezione  di Uliano Vecci provengono quattro opere di Piero Guccione, dal giovanile Paesaggio del 1957 alla grande composizione a olio del 1978, Studio per interno con figura e televisione.
Infine, in omaggio a Roma e alla nota Scuola di Piazza del Popolo, sono stati scelti due rappresentanti come Tano Festa con Paesaggio con maniglia, eseguito nel 1969, e Franco Angeli, Natale 1943-1973 Dagli Appennini alle Ande, realizzato con smalti e colori vinilici sopra una tela di due metri e mezzo per due metri e mezzo.

– Martina Gambillara

Bloomsbury Auctions Italia
Palazzo Odescalchi
Piazza SS. Apostoli, 80 – Roma
[email protected]

Enrico Prampolini – Rapporti armonici


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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.