Qual è il più alto (grattacielo) di Milano? La corsa verso il cielo schiaccia la Madonnina, che si riprende il record con il surreale ombrello di Aufo e gli Amici della Città Ideale…

Qual è l’edificio più alto di Milano? Fino agli anni ‘60 avremmo potuto rispondere, senza ombra di dubbio, il Duomo. Ma da metà ottobre uno tra i grattacieli che stanno rapidamente sorgendo in zona Porta Nuova ha battuto tutti i record cittadini – anche il “dritto” in costruzione a Citylife, che si fermerà a 218 […]

Qual è l’edificio più alto di Milano? Fino agli anni ‘60 avremmo potuto rispondere, senza ombra di dubbio, il Duomo. Ma da metà ottobre uno tra i grattacieli che stanno rapidamente sorgendo in zona Porta Nuova ha battuto tutti i record cittadini – anche il “dritto” in costruzione a Citylife, che si fermerà a 218 metri -, raggiungendo i 230 metri di altezza: ma solo grazie ad una guglia.
Come fare dunque per riconsegnare alla città il suo simbolo di appartenenza per eccellenza? Ci stanno pensando quelli di AUFO, Architectural Urbam Forum, think tank milanese che indaga i temi più spinosi in campo urbanistico e architettonico, e l’associazione Amici della Città Ideale, da tempo promotrice di una nuova forma di urbanistica dei giorni nostri, con la proposta di un singolare sopralzo per la Madonnina a forma di ombrello!
Spiegano l’architetto Guglielmo Mozzoni, presidente degli Amici della Città Ideale, e l’architetto Lorenzo Degli Esposti, direttore creativo di AUFO: “La guglia posta sopra Torre Garibaldi, oltre ad essere di dimensioni sproporzionate, non ha nessuna funzione se non quella di superare in altezza ogni altra costruzione milanese. Risulta altresì che questo palazzo sarà la sede  di un primario ente bancario. Questa notizia è assieme ancora più interessante e ridicola, in quanto proprio un componente del sistema bancario, che oggi si tenta di salvare, ha speso dunque enormi somme per realizzare una cosa assolutamente inutile”.
La soluzione che offrono gli architetti è di ridere per non piangere, come chiosano loro stessi: ed ecco aprirsi un grande ombrello che, riparando la Madonnina, le conferisce 232 metri di altezza. Nel frattempo AUFO e gli Amici della Città Ideale stanno sviluppando un concreto progetto di sopralzo, al quale potrà partecipare chi ancora vorrà intonare “O mia bela Madunina, ti te dominet Milan”…

– Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.
  • ma perchè non si può superare la madoniina….non lo capisco e mi sembra stupido, retorico e conservatore

    • marco

      la città è fatta anche di simboli e il valore dei simboli è molto importante, penso che il peso della madonnina (come valore simbolico) sia decisamente più alto di quello di una banale antenna telefonica (o quel che è), la bruttura della città moderna consiste proprio (tra l’altro) nella perdita della dimensione simbolica dei luoghi. La città antica era riconoscibile anche senza cartelli stradali, lachiesa era la chiesa, il municipio era il municipio, l’obelisco, il campanile, la fontana avevano dei significati precisi, ora tutto si è confuso al punto che bisogna mettere il cartello per sapere dove sei e cosa stai guardando. Il fatto che un edificio “simbolo” di Milano fosse da rispettare era (è) importante.

  • marcello

    la torretta terminale è davvero sproporzionata rispetto alla mole dell’edificio. funziona di più se vista da corso como.

  • aufo

    in effetti sopralzare la madonnina sa davvero di restaurazione… (stupida, retorica, conservatrice)
    e invece farsi pubblicità con un elemento architettonico completamente inutile, come la guglia della torre unicredit in porta garibaldi, è intelligente, antiretorico, progressista?
    e se la stessimo pagando noi cittadini quella guglia pubblicitaria, grazie all’intervento dello stato tramite artifici contabili e aiuti economici al sistema bancario?
    sperém…