Che giorni, quei giorni. E Torino dedica alle Olimpiadi invernali 2006 ben due musei, al Monte dei Cappuccini e ad Exilles

Non c’è niente da fare: proprio non ci riesce, Torino, a starsene un poco buona, neanche mentre è intenta a preparare una settimana infuocata come quella – ormai prossima – di Artissima. E allora che fa, per ingannare l’attesa? Inaugura un nuovo museo, anzi due. Si tratta del Museo olimpico Torino 2006, che dopo un […]

Non c’è niente da fare: proprio non ci riesce, Torino, a starsene un poco buona, neanche mentre è intenta a preparare una settimana infuocata come quella – ormai prossima – di Artissima. E allora che fa, per ingannare l’attesa? Inaugura un nuovo museo, anzi due. Si tratta del Museo olimpico Torino 2006, che dopo un prima parentesi che vide l’allestimento nelle sale del Museo regionale di Scienze naturali, trova nuova vita dopo che Regione Piemonte e Città di Torino gli hanno aperto le due sedi del Museo della Montagna di Torino ed Exilles.
Il Cortile olimpico del Monte dei Cappuccini di Torino è completamente all’aperto, allestito con pochi pezzi altamente emblematici di grande dimensione: dagli arredi urbani del Look of the City allo shangai, i vasi, l’anemometro rosso cinabro, il braciere.
La Mostra olimpica è invece visitabile a Exilles – in Val di Susa -, nella fortezza sede staccata del Museo della Montagna, dove – nelle sale dell’Area del Diamante – il percorso si sviluppa avvicinando diverse tematiche: il viaggio della torcia, i tedofori, la bandiera olimpica, la città e la montagna dalla candidatura agli impianti, le cerimonie, gli atleti, i volontari, i cittadini, i turisti e naturalmente i giorni di gara olimpici e paralimpici. Uno spazio da protagonista è riservato alla torcia firmata da Pininfarina. Ci fate un salto ai primi di novembre, in un ritaglio di tempo fra fiere e inaugurazioni varie? Intanto eccovi un bel po’ di immagini dell’inaugurazione, per aiutarvi a non smarrire la bussola…

www.museomontagna.org