Autumn in New York, dopo Phillips de Pury fotografia protagonista anche da Sotheby’s e Christie’s

Dopo l’apertura riservata il 4 ottobre alla ormai specialista Phillips de Pury, le aste di fotografia proseguono a New York con gli appuntamenti di Sotheby’s il 5 ottobre, e Christie’s il 6, con un’asta aggiuntiva il 7 intitolata The American Landscape, Black and White Photographs from The Collection of Bruce and Nancy Berman. Inizia dunque […]

Ansel Adams, Moonrise Hernandez New Mexico

Dopo l’apertura riservata il 4 ottobre alla ormai specialista Phillips de Pury, le aste di fotografia proseguono a New York con gli appuntamenti di Sotheby’s il 5 ottobre, e Christie’s il 6, con un’asta aggiuntiva il 7 intitolata The American Landscape, Black and White Photographs from The Collection of Bruce and Nancy Berman.
Inizia dunque Sotheby’s con un’offerta fotografica che va dal XIX al XXI secolo, inclusi due documenti della letteraura di settore, Sketchbook of the War di Gardner, e un set completo di pubblicazioni di Alfred Stieglitz, Camera Work ($200-250mila). Il lotto che presenta la stima maggiore è la fotografia 76x100cm intitolata Moonrise, Hernandez, New Mexico di Ansel Adams ($300-500mila), autore che ritroveremo tra i top lot anche da Christie’s. Ancora, una rara stampa di Diane Arbus ancora in vita, Viva at Home, la superstar di Warhol, stimata $100-200mila; Maureen Gallagher and Late-Night Feeder di Peter Beard, stimata $120-180mila. Tra i rappresentanti del modernismo americano troviamo Edward Weston, Imogen Cunningham, Paul Outerbridge e Paul Strand, mentre l’incontro con la moda è rappresentato da grandi nomi come Irving Penn, Richard Avedon e Horst P. Horst.
La vendita delle opere fotografiche provenienti da varie collezioni del 6 ottobre da Christie’s è stimata $4.5-6.8 milioni, e comprende 298 lotti che corrono dal XX secolo ad oggi. La copertina del catalogo raffigura Chiffonnier, le matin, avenue des Gobelins, 13ème; and Roulotte, fotografia del 1899 di Eugène Atget, stimata $40-60mila. Anche qui l’opera di Ansel Adams è ben rappresentata da Clearing Storm, Sonoma County Hills, 1951(stimata $200-300mila), uno dei soli 15 pannelli decorativi realizzati nella sua carriera, molti dei quali di proprietà dei principali musei. Ben rappresentato anche W. Eugene Smith, con opere acquisite direttamente dall’artista e mai apparse in asta. Tra gli highlights: The Walk to Paradise Garden, 1946 ($20-30mila), Spanish Spinner, ‘Spanish Village’, Life, April 9, 1951($15-25mila), Mad Eyes, Haiti, 1958-1959 ($8-12mila) e Albert Schweitzer, Aspen, Life, July 25, 1949 ($10-15mila). 10 importanti opere di Robert Frank, tra cui Fourth of July – Jay, New York, 1956 ($100-150mila), Charleston, S.C., 1956 ($100-150mila), London, 1951 ($90-120mila). Venendo alle opere più recenti, Vik Muniz, The Best of Life (1989-1995), 10 stampe alla gelatina ai sali d’argento stimate $80-120mila; Gerhard Richter, Untitled 1989, stimata $10-15mila; Gregory Crewdson, Untitled (Beer Dreams), from Twilight, 1998, stimata $30-50mila.

L’asta del 7 ottobre, The American Landscape, Black and White Photographs from the Collection of Bruce and Nancy Berman, fungerà da prosecuzione del rapporto già avviato nel 2008 con la collezione Berman, giunto alla quinta asta, e conterrà una selezione di stampe vintage e moderne, con nomi come Dorothea Lange, Walker Evans e Manuel-Alvarez Bravo. Protagonista sarà Dorothea Lange, con le opere Funeral Cortège, End of an Era in a Small Valley Town, 1938 ($30-50mila), con la copertina Guilty, Alameda County Courthouse, 1955 ($6-8mila) e molte altre ancora. Tra gli altri autori anche Robert Frank, con Première in Hollywood, 1956 ($20-30mila); Henry Wessel, Night Walk No. 28, Los Angeles, 1995 ($7-9mila); Bruce Davidson, Studies from Brooklyn Gang, 1959 ($6-8mila).

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.