Artepronotav. Ovvero una mostra a Torino mette di fronte artisti pro o contro la Tav. Ma all’inaugurazione però si pensa solo a magnà…

Certe volte prima di scrivere capita di fermarsi a riflettere: ma sarà giusta la mia impressione? Non rischio di esprimere solo il mio punto di vista, certamente fallibile? Poi però ci sono i documenti, che magari ti danno una mano e sostenerlo. Insomma: alzi una mano il primo che nelle foto che pubblichiamo qui sotto, […]

Torino, Palazzo Bertalazone di San Fermo, l’inaugurazione della mostra Artepronotav

Certe volte prima di scrivere capita di fermarsi a riflettere: ma sarà giusta la mia impressione? Non rischio di esprimere solo il mio punto di vista, certamente fallibile? Poi però ci sono i documenti, che magari ti danno una mano e sostenerlo. Insomma: alzi una mano il primo che nelle foto che pubblichiamo qui sotto, vede un visitatore interessato alle opere esposte, piuttosto che al buffet, che pare pure ricco e gradito.
Magari è uno scherzo giocato dalle scelte del fotografo, e prima di questo momento tutti erano interessatissimi alla mostra, che peraltro mette insieme anche ottimi artisti. Però da queste immagini – forniteci dagli stessi organizzatori – tutti paiono più attirati dagli gnocchetti…
Dove siamo? A Torino, a Palazzo Bertalazone di San Fermo, e l’appuntamento è pure curioso: si inaugura la mostra Artepronotav, organizzata in collaborazione con movimenti di lotta no-tav ed i comitati contro i tagli alla cultura, vuole “costruire una piattaforma di incontro e dialogo per chi è PRO e per chi è CONTRO la Tav, per discuterne pacificamente attraverso il linguaggio artistico”. Tra gli artisti nomi importanti come Piero Gilardi, Daniele Galliano, Giulia Caira, Paolo Grassino, Francesco Sena, Coniglio Viola, Luciano Massari, Turi Rapisarda. Ma si sa, da queste parti si mangia bene…

Fino al 25 ottobre 2011
Palazzo Bertalazone di San Fermo
Via San Francesco d’Assisi 14 – Torino
www.palazzobertalazone.com


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  • turi rapisarda

    SEMBRA UN ARTICOLO DI NOVELLA2000, artribune mi pare una rivista d’arte contemporanea, strano nn siete manco venuti avedere la mostra, all’inaugurazione c’erano piu di quattrocento persone del giro dell’ arte torinesi abituati a vedere le mostre se nn vi fa schifo. BELLA ROBA SCRIVERE GUARDANDO LE FOTO DELLA FESTA SIETE SOLO UNA MANICA DI STRONZI VERO MARIACRISTINA STRATI sempre attenta lalla cucina ai dolcetti di merda che posti sul tuo sito fb, FANCULEN TURI RAPISARDA

    • me.giacomelli

      Caro Turi,
      in primo luogo supponi che nessuno di Artribune abbia visto la mostra, ed è il tuo primo errore. In secondo luogo non si capisce perché tu debba insultare Mariacristina. Che problema c’è se sulla sua pagina di FB parla di dolci? Cosa c’entra? In terzo luogo, una news non è una recensione, e quindi si fa – anche – “costume”. Se non ti aggrada, puoi utilizzare in molti altri modi il tuo tempo. Chessò, leggendo un libro di Sgarbi.
      Marco

      • turi rapisarda

        Buonasera,
        prima di tutto vorrei fare una premessa che probabilmente servirà a chiarire un po’
        le idee soprattutto alla persona che ha scritto l’articolo o la news di cui mi piacerebbe saperne il nome:
        vi informo che sto scrivendo dalla sede dell’associazione palazzo bertalazone dove sono in programma tutta una serie di incontri , dibattiti e rappresentazioni teatrali con Stalker teatro per tutta la durata della mostra che si concluderà il 24 ottobre. Non pensavo dovessi spiegare la fatica e i disagi che abbiamo dovuto affrontare nell’ospitare una mostra d’arte toccando un problema così spinoso e più che mai
        attuale. Sinceramente non trovo il senso logico per rispondere alla definizione: “si pensa solo a magnà”, sulla base di alcune foto che mi sono state da voi richieste e da voi “accuratamente selezionate” . Inoltre non suppongo che nessuno di Artribune sia venuto a vedere la mostra, ne sono certo, al contrario avrebbe avuto modo di constatare, insieme a Claudio Cravero presente anche lui all’inaugurazione, come Piero Gilardi personalmente dava indicazioni alle decine di persone che interagivano con la sua installazione. Probabilmente erano uno dei gruppi di visitatori che non pensavano “solo a magnà”. Per concludere lascerei il commento di questa frase a tutti coloro che da giorni e giorni prestano il loro tempo, contribuendo e lavorando gratuitamente per la buona riuscita dell’evento.
        Per quanto mi riguarda, se la vostra rivista pensa di poter ridurre tutto ciò a puro gossip o news, come lo definite voi, non credo mi possa più interessare ricevere e distribuire nella mia galleria questo genere di giornale.

        Roberto Allegretti, presidente Associazione Culturale Palazzo Bertalazone
        direttore galleria Allegretti Contemporanea

        • MARIATERESA

          se la MAGNATA l’avessero organizzata SOLO I NOTAV E RISERVATA A LORO NESSUNO DI LORO AVREBBE SCRITTO POLEMICHE ANZI AVREBBERO ESALTATO L’INIZIATIVA CON I LORO SOLITI MODI DI DEMOCRAZIA……………………….

      • turi rapisarda

        MARCO ERICO GIACOMELLI in primo luogo supponi che devi contattarmi, il mio cellulare lo trovi in giro o sul mio profilo FB entro breve tempo, nn chiamare di mattina perche io mi alzo dopo le undici. fai il bravo nn commentare a telefono, ci si vede. porta un tubetto di vasellina perche ti ficco nel culo il catalogo della biennale di sgarbi.In secondo luogo se nn ti fai vivo ti cerco io, e oltre a ficcartelo nel culo senza vasellina il catalogo di sgarbi te lo faccio mangiare.

        • lorenzo m

          sig rapisarda inizi ad abbassare i toni. e si vergogni. grazie.

        • me.giacomelli

          1. Guarda Turi, con me le minacce mafiose non attaccano proprio, raccolgo con piacere le provocazioni, non mi nascondo e non mi tiro indietro, mai.
          2. Qui ognuno ha le proprie posizioni, non siamo truppe cammellate. Personalmente sono contrario a questo progetto di TAV, come lo ero per il progetto abbandonato di TAC e ancora prima a quel ridicolo progetto (diventato realtà) di A32. E con ciò sto dicendo che la situazione della Valsusa – dove ho vissuto a lungo, dove mi sono sposato, dove trascorro lunghi periodi dell’anno – la conosco bene e da trent’anni. Quindi non prendo lezioni proprio da nessuno.
          3. Il movimento notav ha mille anime e mille rivoli, e la sua forza sta proprio in questa complessità e serietà. Con le tue minacce non fai altro che dare la stura a chi sostiene che si tratti, invece, solo di un manipolo di violenti acefali o, al meglio, di un gruppuscolo di ossessionati dalla sindrome NIMBY. Fai dunque soltanto del male al movimento con affermazioni di questo tipo, che – ripeto – sono di stampo mafioso. Quella stessa mafia che in valle combattiamo.
          4. Qualcuno in questi commenti ha fatto notare la tua incoerenza. Sono libertario di natura, quindi per quanto mi concerne ognuno fa quel che gli aggrada. Certo essere il sabato in Val Clarea e la domenica a braccetto con Sgarbi risulta un poco stridente. Ma liberi tutti, non sono certo io che starò a giudicarti, non mi interessa proprio, ho di meglio da fare.

        • MARIATERESA

          oltre che un gran maleducato come il solito minacciano, e proprio turi sarebbe il primo che dovrebbe VERGOGNARSI SOLO A METTERE IL NASO FUORI DI CASA………………..

  • Antonello Revisi

    Il vero problema non è quanto e come si è mangiato all’inaugurazione. Ma piuttosto l’incompetenza degli organizzatori, che avendo a che fare con una mostra con ben 20 artisti coinvolti (di cui molti compravati professionisti) , inviano alla redazione ben cinque immagini di gente che mangia attorno a un tavolo. Poi non vi lamentate se esce una notizia del genere.

  • helga marsala

    Gentile Roberto Allegretti,

    le faccio notare che proprio Claudio Cravero è uno dei nostri corrispondenti. Dunque, Artribune c’era eccome. Inoltre, come già spiegatole dal collega Giacomelli, qui non siamo dinanzi a una recensione ma a una news tecnicamente detta “di costume”. Una tra le centinaia di articoli, approfondimenti, notizie, video che pubblichiamo quotidianamente per offrire un taglio critico, un report dei fatti o una analisi a 360 gradi su temi e vicende relativi all’arte e ai linguaggi contemporanei.
    In questo caso, la news di costume è toccata a lei, ma mica è un fatto personale. E’ diversificare il prodotto, non far annoiare i lettori, proporre uno sguardo non unilaterale e giocare qualche volta anche con l’ironia e la leggerezza, come fanno tutte le riviste serie (non le rivistine di settore autoreferenziali e noiose).
    Dunque, si rilassi. Nessuno ha detto che l’evento era orribile o inutile, anzi. Se legge con attenzione c’è scritto: “Magari è uno scherzo giocato dalle scelte del fotografo, e PRIMA di questo momento tutti erano INTERESSATISSIMI alla mostra, che peraltro mette insieme anche OTTIMI ARTISTI”. L’ironia era rivolta al pubblico affamato, non certo alla mostra. Bastava prenderla con un sorriso, mantenendo magari quell’aplomb che il signor Turi Rapisarda, decisamente, non è stato in grado di mantenere.
    Le consiglio, per riprendersi, una bella lettura dei nostri articoli e primi piani di ambito artistico, musicale, teatrale, politico, cinematografico, eccetera. Se vuole può anche ascoltarsi ore di interviste e talk in cui artisti e curatori parlano del proprio lavoro, giusto per approfondire ulteriormente. Di materiale “serio” qui non ne manca. Buona lettura e buona visione.

  • Massimiliano Tonelli

    Visto che si parla di NO TAV -una delle cose più indifendibili che il nostro paese delirante abbia prodotto negli ultimi dieci anni- non mi sorprendono i toni di Rapisarda al quale però mi corre l’obbligo di chiedere di moderare i termini per non costringerci a eliminare dei commenti.

    Riguardo ai “temi spinosi”, sono soprattutto quelli dei micidiali tir che percorrono il Piemonte verso la Francia e viceversa. Occorre, se permettete, toglierli di mezzo e far passare merci e genti su treni ad alta velocità, come si fa in tutta Europa.

    • turi rapisarda

      ECCO SIETE PER LA TAV E BRAVI BRAVI ECCO LA MOTIVAZIONE DEL ” SI PENSA SOLO A MAGNA ” poi sai che me ne frega se mi banni, tanto quando arrivano le riviste in galleria da allegretti le buttiamo nella monnezza, e io carissimo vado in giro a inaugurazioni con almeno cinque persone due riviste a testa o anche quattro per mostra e artribune sparisce dalle galleriae torinesi, ciao neh

      • hm

        ma se ti bannano come puoi continuare a farti quel viaggio lì? inoltre non ti ha sfiorato che sia stata riportata solo gente che mangiava perchè era UNA MOSTRA DI MERDA?

        • turi rapisarda

          si ma ho pensato anche che la vostra rivista sparisce dalle gallerie nn solo di torino appena esce e voi vi trovate senza pubblicita, dal culo

        • turi rapisarda

          anonima e tremenda come le zitelle che scrivono lettere senza firmarsi ai vicini, brav coniglietta in menopausa

          • hm

            ma lol mi hai fatto il ritratto, sono tua sorella zitella, però come ti sei ridotto male in questi anni ti ho visto su google e con quella pettinatura sembri il mocio che uso tutti i giorni per pulire il cesso .
            ps
            se per caso mi avessi scambiato per helga marsala TI SBAGLI DI GROSSO, sono solo la tua povera zirella (sorella zitella che fa merenda con girella) stanca delle crisi da CHECCA ISTERICA di quello sguracesso di suo fratello .

          • turi rapisarda

            Ma chi è helga marsala??

          • hm

            la tua cuggina di palermo, siamo tutti parenti non lo hai ancora capito?

          • turi rapisarda

            Sorellina, per pulire il cesso devi usare lo scopino , e il vasino da notte nn serve per prendere il te, sei sbarellata.

          • hm

            no scusa ma il cesso d’ora in poi voglio pulirlo solo con la tua testa, sfrutterò ai massimi livelli il tuo bulbo da mocio zapautonomo .

        • simone

          bravo hm…qualcuno che abbia il coraggio dire che è una mostra d merda!!! ricodili anche gli artisti che vi hanno partecipato…poichè chi d questi è davvero no tav? possiamo iniziare a fare i nomi!

    • turi rapisarda

      ehi tonelli te l’hanno pulita roma dagli emigranti dopo quella fantatica campagna che fai su nF B

    • valtervalter

      Ben detto.
      Iniziamo ad utilizzare correttamente la linea esistente (al momento trasporta forse 20 con un potenziale di 100) poi, magari, possiamo pensare a qualche cosa di nuovo per trasportare le mozzarelle da Napoli a Pechino ad altissima velocità

  • Massimo Mattioli

    Mi pare che la situazione stia degenerando, e senza minimamente sognarmi di raccogliere questa sobrissime “provocazioni”, vorrei riportarla – per quel che mi compete – su binari civili.
    Sono io che ho scritto il breve articolo, quello che avrei da rispondere lo ha già scritto egregiamente Helga Marsala.
    Solo un dato, che conosciamo solo io e lei, da quel che scrive: se è veramente lei che mi ha mandato le foto, tiri un respiro profondo e ascolti. Mi ha mandato SOLO foto del buffet. Non ho fatto nessuna “accurata selezione”, caro signore.
    Pensi un po’, ho fatto solo un sorriso, ed ho pensato di scrivere una cosa buffa, chiarendo bene il paradosso della chiave proposta, come ricorda Helga.

    E mi sono pure tenuto per me le idee sulla Tav

    Saluti

    • turi rapisarda

      SPARIRANNO TUTTE LE VOSTRE RIVISTE DAL GIRO DELL’ARTE CONTEMPORANEA DI TORINO, METTETEVI IL CUORE IN PACE SARA UN INTERVENTO DEI CREATIVI NOTAV, BASTA PRENDENE DUE A TESTA E PUFF

      • Massimo Mattioli

        Ok, io ci ho provato. Mi perdoni, ma spero che sparisca prima il vino o altre sostanze psicotrope

        • turi rapisarda

          nn sono ciucco o fumato,vai su FB e taccorgi che nn scherzo e siamo capaci di prendere le vostre riviste a gratis da tutte le gallerie torinesi e voi ci perdete la pubblicità, cerea neh !!!!

        • Gatta Bianca

          Gent. sig. Mattioli, lei scrive “Pensi un po’, ho fatto solo un sorriso, ed ho pensato di scrivere una cosa buffa”…. se lavora così, allora pensi di scrivere per Topolino perchè noi No Tav, ci stiamo facendo davevro un culo cocì per fare qualcosa in modo che anche il suo culo venga parato dalle incursioni di chi ci governa. E se l’amico Turi si scalda tanto, è perchè siamo VERAMENTE STANCHI di finti giornalisti che con la loro superficialità e la loro personale opinione, smontano e montano a loro piacimento situazioni che ci vedono coinvolti giornalmente con tanta fatica e impegno. Se lei e i suoi compari volpe non siete d’accordo sul tema della mostra e vi sentite in diritto di esprimere giudizi alterando così la percezione reale dei lettori, CAMBIATE LAVORO! essere giornalisti prevede il fatto di dare notizie e lasciare che ognuno si faccia la sua idea. Ma ormai, siete tutti venduti al gossip e al potere. Servi, dei servi, dei servi dei servi.

          • gatto nero

            e allora gatta bianca fatevi le vostre battaglie e smettetela di usare l’arte come
            mezzo per esprime cosa?
            i no tav non siete voi, ma quelle persone VERE e CONCRETE che vivono
            nella val di Susa e che difendono con coerenza e cultura la loro terra.
            voi che siete solo capaci di creare tafferugli e insultare andate a cercare
            altrove il vostro posto.

  • Massimo

    Molto bene, abbiamo passato la voce. Una rivista gratuita, anche se temo su carta patinata, si sapra’ farne buon uso. Dobbiamo pure avere della carta straccia per avvolgerci i panini di cui ci abboffiamo ai buffet. Bella cazzata, bravi, salutatemi i vostri inserzionisti cui riporteremo la fine che fa la vostra interessante rivista

  • Costanza

    Nel comunicato stampa della mostra si legge che “l’obiettivo è quello di costruire una piattaforma di incontro e dialogo per chi è PRO e per chi è CONTRO la Tav, per discuterne pacificamente attraverso il linguaggio artistico.” Questo è importante, che gli artisti si siano uniti per una causa che sta a cuore a tutti.
    Infatti, oltre alla mostra nei prossimi giorni ci saranno dibattiti, incontri con esperti del settore, e performance artistiche.
    Nella news che voi definite “di costume” invece, lo si dipinge come un evento unicamente mangereccio. La notizia, anche se per voi è leggera o buffa, è falsa, inutile, e dannosa soprattutto per chi, in questi giorni, ha lavorato per la buona riuscita dell’evento..

  • ipazia

    Solo ora leggo e sono senza parole.
    Assurdi e vergognosi i toni della polemica. Chi non ha il buon senso di capire e leggere tra le righe meriterebbe proprio di non essere considerato.

  • ipazia

    Chiedo cortesemente di cancellare i commenti di questa persona indegna.

    • turi rapisarda

      A’ SARA’ DURA !!!!

    • Gatta Bianca

      perchè Ipazia, che problema hai a lasciare che ognuno sia libero di scrivere ciò che ritiene giusto? chi sei, il giustiziere della notte? o hai paura che tutti i lettori intelligenti possano finalmente capire da che parte sta l’inganno?

      • ipazia

        veramente a me dispiaceva proprio che i lettori intelligenti leggessero interventi di così basso livello…

  • lucilla

    Articolo veramente inutile… in vent’anni di frequentazione di gallerie e musei di inaugurazioni ne ho viste davvero tante e ovunque ci sia un buffet la gente si accalca… dalla Fondazione Sandretto al Castello di Rivoli a Palazzo Madama ecc ecc… se non si voleva parlare dei contenuti si poteva anche evitare di parlare della mostra… ma forse non c’erano contenuti più interessanti da pubblicare…

    • mary

      a rivoli o alla sandretto come nella maggior parte delle gallerie si fa arte e non politica.

  • Massimiliano Tonelli

    Gentile Rapisarda, una vera azione performativa con protagonista il nostro giornale? Ma davvero? Dai No Tav\Si Tir in persona? Sarebbe adorabile. E altro che perdere pubblicità, ce ne farebbe guadagnare. Insomma da una parte avremo visibilità essendo oggetto di cotante attenzioni (secondo me ci sono i margini per finire sui quotidiani nazionali) e dall’altra avremo gioco facile a citarla per danni: ne guadagneremo due volte, per l’aumento di visibilità e per il risarcimento che senza dubbio otterremo da lei.
    Mi fa sapere quando ha portato a termine l’operazione?

    • turi rapisarda

      bravo e a te te l’hanno pulita roma dai migranti???
      Sta tranquillo piccioncino la tua rivista è gratis e te la portiamo viva colme e quando vogliamo, e citami pure per danni povera patata:
      Riguardo alla pubblicita che te ne puo venire, resta il fatto che nessun inserzionista si fara pubblicita su una rivista che nn si trova in giro, che fai mi denunci perche se mi prendo un paio di copie insieme ad altre sei persone??

  • La Rocca

    Che l’arte si mobiliti contro una infrastruttura FONDAMENTALE per italia e europa è talmente grave che su Artribune facendo un poco di ironia sono stati pure troppo buoni: ritenetevi fortunati, avrebbero dovuto dirvene quattro. EVVIVA IL TRENO ABBASSO I CAMION

    • turi rapisarda

      a te di sicuro ti daranno uno scaffale di premi nobel

    • Massimo

      Al signore qui sopra il concetto di Ciclo dei vita dei beni neppure lo sfiora. Che per costruire la sua inutile ferrovia ad alta velocita’ (e non IL TRENO, pirla) ci vogliano 30 anni e tanti di quei camion da intasare di gas di scarico persino il suo cervello con il vuoto pneumatico interno, mica ci ha pensato. Probabilmente ha letto lo slogan dei camion sul sito di Confindustria

  • lucilla

    Il problema è che chi dice di essere a favore della TAV è talmente disinformato, pigro e ignorante che davvero si dovrebbe perdere almeno due giorni a spiegargli tutti i perchè… ma quando si crede di sapere tutto si ha anche l’arroganza di non voler ascoltare…

  • Alcune domande a Turi Rapisarda:
    se “l’obiettivo è quello di costruire una piattaforma di incontro e dialogo per chi è PRO e per chi è CONTRO la Tav, per discuterne pacificamente attraverso il linguaggio artistico.” perchè tutto questo astio nei confronti di Tonelli e altri che evidentemente sono “contro”? È questo il concetto di “dialogo”? e la “piattaforma d’incontro” ed il “discutere pacificamente” si estrinsecherebbero in un “azione” di “commandos” tendente alla “cancellazione” della presenza di Artribune colpevole di essere diretta da uno che è contro?
    E, a proposito di questa azione, non vi è venuto in mente che essa finirebbe per avere l’effetto contrario e non solo per la “pubblicitá” indiretta che tale azione porterebbe ad Artribune ma anche per il semplice fatto che se spariscano le copie disponibili dalle gallerie ci sará gente che chiederà alla galleria come mai non ne abbia piú e la galleria ne richiederà altre e, per il numero successivo, chiederà che gli venga aumentata la dotazione; inoltre l’affidsmento (ed in prezzi) della pubblicitá si basano sul numero di copie “vendute o distribuite e non rese” (è evidentemente impossibile sapere il numero delle copie “lette”) e quindi, farle sparire in massa incrementerà solo il numero delle “distribuite e non rese”.

    • hm

      nono scherzi il miglior concetto di dialogo è sicuramente il soliloquio messo in atto da sabrina gerini .

    • … peccato che su questi canali ci sia sempre un certo, fastidioso ,rumore di fondo…

      • hm

        certo, il rumore che ti impedisce di fare lo splendido impunemente fuori luogo .

    • turi rapisarda

      allora vi facciamo un favore, sono contento che vi piace, okkei ci impegneremo con tutto il cuore, poi per la cronaca la vostra rivista nn la caca nessuno ce ne sono mucchi anche di numeri vecchi nelle migliori gallerie, magari ai galleristi gli fa anche piacere che gli portiamo giu la monnezza.
      Di sicuro ci impegneremo di riempire i cassonetti di artissima, senza azioni di commando, in anonimusss.ciao neh

      • antonio

        leggo commento turi rapisarda ore 8:49. ma non eri quello che non si svegliava prima delle 11?
        ammettilo sei prenennemente su questo portale a scrivere anche sotto vari pseudonimi.

  • tiziano nuevo

    vorrei ricordare che il sig rapisarda che si fa paladino dei no tav è tra gli artisti che hanno supportato la biennale di sgarbi (il quale è pro tav) . forse sarebbe il caso di abbassare i toni in primis e di rifelttere sull’eticità delle scelte fino in fondo!. in più vogliamo parlare del contenitore della mostra? la galleria allegretti?non mi sembra proprio un luogo no tav…nè di sinistra…e a torino lo sanno bene.
    mostre che servno a fare pubblicità sociale e nient’altro. perchè di questi artisti forse ce n’era uno solo di voi a manifestare nella val di susa.

    • turi rapisarda

      Da Allegretti “SIAMO TUTTI BLACK BLOCK !!!!!!! “

      • giorgio terri

        caro sig rapisarda, mi spiace per lei ma ha sbagliato interlocutore. lei puoi sbraitare
        su questo portale con un gergo a lei consono e gongolarsi di termini solo offensivi. ma mi dispiace dirglielo, la galleria nella quale è avvenuta questa operazione è decisamente appartenente alla politica che sta dalla parte opposta alla sua.
        forse sarebbe meglio iniziasse ad abbassare i toni e a riflettere sulle cose vere.

        cordiali saluti

        • turi rapisarda

          tu cambia medico e cura, fatti dare dei psicofarmaci di nuova generazione, cosi nn sentirai piu la vocina del Duce

          • LorenzoMarras

            Rapisarda è vero che il titolo dell’articolo avrebbe dovuto evitare una conclusione cosi’ semplificata pero’ bisogna riconoscere che tu personalmente ci hai messo del tuo per fare degenerare la questione in Rissa.
            Ti dico questo perche’ io sono contro il sistema T.AV. , non si puo’ fare passare un opera pericolosa in termini di salute pubblica e contro la volonta ‘ espressa apertamente da quelle comunita’, ma perdonami tu hai dato modo anche a chi è a favore (anche buona parte dei P.D.) e ai fascisti di vederti naufragare dalla parte del torto.
            Da parte tua era leggitimo scrivere una nota di protesta, ma verso chi quell’articolo aveva firmato , e di cui personalmente non condivido i contenuti ed invece , lascia che te lo dica sei partito come un Bulldozzer ed hai coinvolto temi – Soggetti (rivista) – persone che nella faccenda giocavano un ruolo francamente inesistente.
            Penso che tu sia in perfetta buona fede perche’ sostieni una lotta giusta ma riconosci che hai commesso degli errori, colpendo dei singoli come ad esempio Giacomelli che è sempre stato una persona senza nessun pregiudizio verso nessuno.

            Ti saluto cordialmente Rapisarda e auguri per la mostra.

  • paoletta

    certo che rapisarda come artista finito da tempo ha trovato un bel modo per farsi pubblicità.

  • Antonello Revisi

    Un quadro veramente devastante. Turi Rapisarda, artista fallito, che minaccia di organizzare squadracce fasciste per una ridicola vendetta su chi non è d’accordo sui suoi toni. Roberto Allegretti, un gallerista incompetente che fà mandare ben cinque immagini di gente che si abboffa intorno a un tavolo pensando che sia più importante quello che non mostrare le immagini di opere di ben 20 artisti in mostra.
    Altro che questo articolo, meritereste ben peggio.

  • Francesca Antonini

    Turi Rapisarda ma quale black block o no tav? in una Torino dove tutti gli artisti si sono ribellati all’unisono alla Biennale di Sgarbi tu hai partecipato addirittura alla versione di ripiego a Saluzzo quando nemmeno eri stato inserito nella prima selezione per il Museo delle Scienze. Di questo bisognerebbe parlare, di coerenza nella vita e nel lavoro. E aggiungerei anche di rispetto: con quello che stai scrivendo, aumentando questa polemica, in che posizione di imbarazzo stai mettendo il tuo gallerista? Spero ti stia rendendo conto che sta ricevendo da questa polemica seri danni.

    • Roberto Allegretti

      gentile Helga Marsala
      conosco Claudio Cravero e so benissimo che lavora per voi, per questo mi sono permesso di citarlo. Bastava chiedergli le sue impressioni sulla mostra invece di basarsi su delle foto dell’inaugurazione. Accetto l’aggettivo di incompetente ma finiamola di basarci sul fatto di aver mandato solo le foto della grande abbuffata, nessuno vi obbligava a pubblicare tutte e solo quelle foto, bastava pubblicarne una. Mi sembra riduttivo trattare un problema di tali proporzioni in questo modo.
      La partecipazione di Turi Rapisarda alla Biennale è, come nel suo essere, provocatorio ed in contrasto, anche in questo caso inviterei le persone a vedere l’opera prima di giudicare. Con questo disapprovo i toni e i modi di Turi dettati più dalla rabbia che dalla ragione, mi dispiace sinceramente perchè oltre ad un rapporto di lavoro ci lega anche una solida amicizia basata sulla condivisione di quello che per noi dovrebbe essere l’arte, ma tutto questa alterazione delle cose non fa che distogliere l’attenzione dal problema vero. Inviterei il sig. Giacomelli, che ha più volte dimostrato pazienza e comprensione, e tutti coloro che volessero partecipare alle prossime manifestazioni in modo da poter riportare la discussione della TAV sul livello che ci eravamo prefissati dando un’informazione più imparziale e precisa possibile. Questo era lo scopo della mostra e tale lo spirtito con il quale gli artisti sono stati invitati a partecipare, dedicando tre delle dieci stanze messe a disposizione ad una libera esposizione delle opere senza la selezione di nessuno. Forse agendo in questo modo è stata compromessa la qualità della mostra, ma lo spirito era e deve essere questo: utilizzare il mezzo artistico per creare un presupposto di dialogo tra le parti più libero ed imparziale possibile, e per quanto mi riguarda ricevere una maggiore e più dettagliata informazione sul problema da parte di persone competenti. Per me l’arte può e deve essere anche questo.
      Roberto Allegretti

      • barby

        caro Allegretti ma l’ha letto il commento del signore della val di susa? ma che stà a dì?
        non c’è di certo bisogno dell’arte per creare un dialogo con la tav. mi creda non ce n’è proprio bisogno. e poi di che libertà sta parlando? ci sono artisti VERi no tav che non avete nemmeno preso in considerazione nella vostra mostra.
        e non diciamo stupidaggini sulla questione biennale (che tanto vi piace chiamarla biennale), perchè nell’opera dell’artista che lei tenta di difendere non vi è alcuna provocazione. a lei interessa creare eventi nel suo Palazzo di lusso, dell’arte l’abbiamo ormai constatato importa ben poco. ci sono molti artisti in italia che hanno avuto a che fare con lei..e che non tornerebbero indietro. famola finita qui sta farsa.

  • Roberto Bertiond

    ahahahah! scusate ma la risata è d’obbligo. premetto di non essere riuscito a leggere tutti i commenti (lo farò in mattinata). Certamente è stata sottolineata la voracità dei visitatori, ma sono sfugite alcune sfumature importanti 1) il caloroso benvenuto tipico dei Valsusini: raro trovare in un buffet d’inaugurazione vino “Avanà” spillato dalla damigiana e polenta sapientemente condita… (un applauso)
    2) molto più importante: Il “Buffet” era una performance artistica alla quale mancava il titolo ” con il TAV tutti magnano…”
    Turi: Rasserenati! Io ci tornerò volentieri per cogliere altri particolari!

  • Monica

    Penso che il nome di questa rivista sia del tutto fuori luogo.
    Desidero non riceve più i vostri articoli fatti solo di gossip e non di cultura.
    Saluti

    • eric

      cara monica…non hai il coraggio di firmarti. di sicuro non sei nemmeno nell’indirizzario di questa rivista.

      • Monica

        Appena cancellata.

  • nicolanik

    una mostra per i no tav? ma cosa significa? scusate la mia ignoranza ma non vedo alcun nesso tra l’arte e la realtà no tav. una bella festicciola con un bel buffet e qualche quadretto alle pareti. perchè prendersela tanto in fondo è stata una festicciola riuscita.
    ma fatemi un favore, lasciate che le mostre le facciano le persone competenti.

    • Giuseppe Di Giacomo

      Non credo che il sig. Allegretti darebbe il suo spazio per fare una festicciola. Il fatto è che chi è a favore del progetto crede che chi lo osteggia sia solo in grado di fare manifestazioni violente, quando non è affatto così. La creatività è l’arma che io voglio usare per comunicare l’inutilità della ferrovia ad alta velocità. In più se lei crede che il sig. Piero Gilardi non si una persona competente o un vero artista, mi dispiace ma si sbaglia di grosso. Passi alla mostra ad osservare le opere esposte, passi a vedere il lavoro che è stato svolto. Si accorgerà che non è solo un contentino che il gallerista ci ha gentilemente dato. Inoltre l’appartenenza politica non rientra nel contesto: ci si può rendere conto dell’inutilità di un progetto sia che sei di destra o di sinistra. E il senso di questa mostra è dare a TUTTI la possibilità di confrontarsi e di capire qualcosa di più nello specifico. Io, per esempio, prima di parlare del TAV o di attivarmi mi sono studiato un bel po’ di scritti, firmati da docenti universitari autorevoli, di cui mi fido. Lascio la superficialità a chi è superficiale, io amo entrare nel profondo delle cose e questa mostra organizzata anche da persone che fanno altro durante la giornata è assolutamente valida nei suoi contenuti. La preso passi a vederla e se sarà ancora dell’idea che si è trattato solo di una festicciola, potrà pensarla come vuole.

      • paola mantovani

        sono d’accordo con giuseppe di giacomo sul manifestare un’idea indipendentemente da dx o sx. ma qui qualcosa sufgge e forse sfugge proprio a voi artisti che con la vostrta buona fede avete partecipato ad un progetto. le foto che la redazione ha ricevuto sono state mandate dalla galleria, foto di buffet! non una foto dei vostri lavori esposti. sig di giacomo questo non le dice niente? a me dice tutto.
        cordiali saluti

        • Giuseppe Di Giacomo

          Vede signora Mantovani, scrivere un articolo in base alle foto che si ricevono è davvero limitante. Infatti varrebbe la pena scriverlo piuttosto sull’impressione
          che la mostra ha fatto a chi la ha visitata. Se scrivessi una recensione non sprecherei mai lo spazio (seppure sul web, dove di scempiaggini se ne scrivono a bizzeffe) a parlare del buffet. Anzi si poteva scrivere del percorso espositivo e cercare di entrare nel merito, cosicchè chi non fosse ancora riuscito a visitare la mostra avrebbe potuto cogliere dall’articolo degli spunti interessanti per andare (o non andare) a visitarla. Invece così, dopo un articolo del genere sfido chiunque ad essere interessato a visitarla! Fosse soltanto l’esposizione: ci sono tutte le serate piene di incontri, performance artistiche e altre iniziative di cui l’articolo poteva parlare. Mi dispiace che ci si basi sull’apparenza e si giudichi un lavoro solo sulla base di una fotografia.

          • paola mantovani

            bastava leggere l’articolo con un pò d’ironia e tutto finiva lì. invece così facendo rapisarda ha cercato solo lo scontro.

  • maria

    ma quanto è fascista questo rapisarda. i notav dovrebbero darti un calcio in culo e spedirti su marte. sei un danno per chi sostiene la causa no tav, non sei degno di farne parte. fuori. via.

  • salvatore

    artisti prendetevela con questo signor gallerista, non ha mandato una sola immagine dei vostri lavori in mostra ma 5 foto del buffet. non vi dice nulla questo?

    • valenziana

      vuol dire che chi è proprietario della galleria è pro tav e gli conveniva mandare foto che denigrassero per bene il vero scopo di questo incontro …..

      • Giuseppe Di Giacomo

        va bene, supponiamo che sia un pro-tav. Intanto Allegretti ha tirato fuori gli attributi, e mettendoci la sua faccia ha dato la possibilità di discutere di un argomento spinoso come questo, aldilà della sua opinione personale. Non si darebbe la zappa sui piedi da solo se facesse quello che ha scritto, signora Valenziana?

  • Cristina

    mah.. perchè in altre inaugurazioni di altre mostre non si magna? boh, non capisco l’osservazione.. invece di concentrarsi sulle opere esposte, agli artisti presenti e al programma di confronto dei prossimi giorni, sembra interessi di più analizzare le foto che sono state inviate che ritraggono semplicemente la gente presente. punto. Credo nella critica costruttiva, questa non mi sembra molto costruttiva, semplicemte critica.

    • helga marsala

      ancora?? ma quale critica?? c’è scritto pure che cgli artisti eranobravi e che la gente era molto attenta alla mostra, fino a quando non è arrivato il buffet… Trattavasi solo di una nota di costume, una battuta riferita al pubblico… Delle opere se ne parlerà, eventualmente, nella giusta sede, che non è una news ma una recensione. Per altro, lo ripetiamo per la millesima volta, queste sono le foto inviateci dall’organizzazione… Una cosa che ci è parsa bizzarra.

  • dalla va ldi susa

    buongiorno
    sono un abitante della val di susa che per ragioni personali preferisco restare anonimo.
    capito su questo sito per caso di consguenza ad un amico che me l’ha segnalato in quanto si parlava della nostra valle. sono indignato, anzi parlo al plurale, qui siamo indignati, di come tutta una fetta di gente si sia appropriata della nostra grave situazione e strumentalizzi a propria immagine quello che per noi è vita. questo signore rapisarda così maleducato che scrive cose da indignarsi fa parte di tutta quella gente che noi qui nella nostra valle non vogliamo a manifestare, che viene solo per creare disordini mettendoci in cattiva luce. siamo stufi. a noi delle vostre mostre tav no tav non ce ne importa niente, qui si tratta di cose serie e non di perditempo.
    siamo stufi.
    grazie e scusatel’intromissione.

  • paola mantovani

    mi sembra evidente che il il sig rapisarda sia ad un livello di maleducazione oltre misura. non vi è rispetto alcuno per le opinioni altrui. l’insulto è l’unica arma che sfodera senza cercare il dialogo di cui si vanta paladino.

  • Ketty Increta

    Complimenti alla redazione di Arttribune che ha colto in pieno il messaggio NOTAV: E’ tutto un “magna magna”!
    Anche l’ambito artistico non è esente dal primo principio dell’economia corrotta…vogliamo dirlo che è oramai consuetudine anche sulla stampa specializzata parlare solo degli artisti che sono preventivamente passati alla cassa sborsando fior di quattrini? Duro il mestiere del critico che deve trasformare improbabili opere in capolavori in ossequio non già all’arte o al proprio senso estetico, ma al più conveniente principio del “pecunia no olet”!
    Si sa che le merci in un mondo globale vengono prima delle persone…al punto che per importare più facilmente i broccoli da Pechino occorre deturpare l’ambiente costruendo un tunnel di 57 km, per dare lavoro a imprese colluse con la mafia e la mala politica e sperperare oltre 82 miliardi di euro di denaro pubblico che potrebbe essere sicuramente impiegato meglio se speso per la cultura o l’arte ad esempio.
    Forse il Signor Allegretti, padrone di casa, non aveva nemmeno pensato che offrire cibo ai suoi ospiti poteva essere, oltre che una gentile consuetudine della galleria, una metafora artistica del degrado dell’attuale società che preferisce “la grande abbuffata” al rispetto del territorio…ma questa volta il cibo a km zero del menù della sera dell’inaugurazione aveva un particolare sapore e profumo dimostrando che il vero progresso è la qualità della vita…per questo non possiamo biasimare i nostri ospiti per non aver resistito alla tentazione di fiondarsi sui buffet dei sapori perduti a causa del consumismo scellerato! Anche il buon cibo è arte e per questo diciamo: NO ALL’ALTA VELOCITA’ SI ALLO SLOW FOOD, SI ALLA CULTURA , SI ALL’ARTE, SI ALLA QUALITA’ DELLA VITA!

  • Cristiana Curti

    Vorrei anch’io, se mi è permesso, partecipare al commentario ASSOLUTAMENTE NON entrando nel merito né della TAV (mi pare che la questione del “dialogo” sia già stata fin troppo compromessa…) né della mostra che non ho visto (tanto per cambiare).
    Quello che mi preoccupa e colpisce è la violenza verbale (da una parte) e la consueta superficialità offensiva di ALCUNI commenti (dall’altra).

    Se leggo la notizia vedo effettivamente un velo di saracastica malevolenza. Il poco scritto indugia non sulle opere ma su immagini (non sono tutte del buffet, però) che peraltro sono arcinote a chiunque ha esperito, se vaga da una vernice all’altra (qui particolarmente sontuosa a quanto vedo, il che, di questi tempi, va solo a onore dell’organizzazione, probabilmente sincera e aspirante a farsi un poco di lecita pubblciità con mezzi adeguati a un gruppo di giovani appassionati).
    A chi non è stato mai chiesto da sedicenti collezionisti: “dov’è il vino?” a inaugurazioni magari non proprio di lusso e chi non ha mai udito “andiamocene, questi pezzenti non hanno neanche un salatino”?

    E’ questo il punto.

    Perché accendere gli animi con una notizia da poco (parlare di “costume” e mettere in campo una mostra che ha come proposito riprendere la discussione sulla TAV, discussione che colpisce molti compreso, a ragion veduta, il giornalista Giacomelli, presta il fianco a non poche ambiguità di interpretazione) quando si poteva farne a meno?
    Se si pensa di non avere a disposizione immagini migliori se ne richiedono altre, eventualmente.
    Se la mostra non è di livello (può essere e può non essere, in effetti non è dato capirlo, non solo dalle foto, ma anche dal commento esclusivamente virato sulla nota di colore) perché gettare benzina sul fuoco, immaginando bene che ci sarebbe stata una bella fiammata?

    Ciò non toglie che la reazione dell’artista-organizzatore è DEL TUTTO squilibrata quando non del tutto illegittima e ha ottenuto un effetto completamente opposto sia rispetto a chi voleva solo esporre le proprie opere (perché no? si tratta di arte, non di proclamare necessariamente una fede politica o intellettuale – che non vedo poi così stringente in Italia, per la verità, in nessun cittadino) sia a chi contava veramente sulla manifestazione per parlare della TAV sia a chi concesse i propri spazi per l’esposizione e che se fosse contrario alla ferrovia (secondo il mio modo di vedere) ha solo da essere apprezzato per questo.

    Ma la realtà è che nulla di quello che è emerso dalla nota e dai commenti fa davvero parte di questa manifestazione, credo.
    Non è stato fatto un buon servizio a nessuno, mentre – per quanto mi riguarda, ma davvero riguarda solo me – la sensazione che il web debba essere regolato in merito alla troppo facile deriva di insulti e improperi rimane molto forte.
    Ammetto però (e frequentare internet mi aiutò in questo senso) che non sono per la censura, che rimane opzione dei più corretti e limitata al loro buon cuore.
    E’ un vero peccato.

    Si può fare palla al centro? In che modo?

  • Ketty Increta

    Credo proprio di si Cristiana. propongo una tavola rotonda all’interno della mostra…così ci dite se vi piacciono le opere…perché il cibo è finito. :) Che ne dice Cristiana del tema: “Art or money this is the problem!”
    E’ abbastanza palla al centro? Di footbal non me ne intendo ma mi piace avere contatti con gli artisti (anche quelli più turbolenti…ma si sa che il genio è anche un po’ sregolatezza) e parlare con persone che la pensano diversamente da me!

  • Cristiana Curti

    Neanch’io so molto di calcio, anzi nulla. Ma penso che la sua proposta sarebbe davvero da raccogliere. Il tema, però, potrebbe essere (mi permetto suggerire): “L’arte è ancora un’ “arma” (della) politica? E, se sì, in che misura e di quale politica?” E mi creda che – gnocchetti o polentina – è possibile che qualcuno sia, quantomeno, obbligato a rispondere. A Torino, in particolare modo, dove è giusto che certe manifestazioni siano prima di altri luoghi in Italia. Un augurio alla mostra.

  • simona Galeotti

    Da sempre l’ arte ha suscitato dibattiti, questo è uno dei meriti che possiamo riconoscerle. Se verrete a vedere la mostra potrete avere l’ opportunità di dialogare con gli artisti ( ho un’ opera esposta) e gli organizzatori, facendovi un’ idea diretta.

    Simona Galeotti.

  • Max Pagano

    Ma vi sembra il caso, tutti voi e in particolare il Sig. o (spero per lui Proff. precario nella vita e nel mestiere, se di tale si può parlare) Giacomelli insultare, senza conoscerne le opere un compagno/artista come il Rapisarda?
    Ma vi rendete conto del madornale errore commesso? e poi inneggiare a una figura come lo Sgarbi? che ha fatto le sue fortune letterarie parlando di pittori minori imbiancanti insignificanti cappelle della bassa padana?
    Ma avete idea che l’arte è energia, potenza e forza distruttrice. E che gli artisti, in quanto tali, come ci insegna il dadaismo ( se non sapete di cosa si parla cercate su Wiki) sono disposti anche a sfidarvi a ugual tenzone.
    Poveri pennivendoli prendete un pennello in mano e se non sapete l’uso proprio dello strumento infilatevelo nell’orfizio dei vostri desideri repressi.
    Senza alcuna stima o rispetto

    • tiziano nuevo

      forse max pagano ha un pò di confusione. dei qui presenti, a parte il suo artista rapisarda (se di artista si può parlare), nessuno ha sostenuto sgarbi nel suo delirio biennalesco. rapisarda partecipandovi sì. e non dite che l’ha fatto per provocazione poichè era da mesi che sperava di essere invitato anche in terza battuta.

  • alessandra galasso

    Penso anch’io che la ‘news’ pubblicata in merito alla mostra NOTAV si addica più a una rivista di gossip trash o a siti come Dagospia piuttosto che a un sito/magazine come Artribune. A meno che non si voglia creare un equivalente di “Cafonal” per l’arte contemporanea, scegliere di documentare SOLO una mostra in cui la gente che si scaglia su un buffet e un’operazione assai meschina e scorretta in termini di deontologia professionale giornalistica. Nella mia vita professionale sono stata testimone di innumerevoli e analoghi episodi; ho visto gente accapigliarsi per della mortadella e grissini (Fondazione Prada) oppure sgomitare pestandoti i piedi per un cucchiaio di risotto (Biennale di Venezia). Descrivere i partecipanti alla vernice della mostra NOTAV, come gente che “pensa solo a magnà” sa, nelle migliori ipotesi, di giornalismo à la Jersey Shore (il reality sui tamarri ambientato nel New Jersey, N.d.A.) e, volendo pensar male, di “metodo Boffo”. Sì, perché che lo si voglia o no, il pezzo tende inevitabilmente a delegittimare, screditandolo e ridicolizzandolo, la causa e la battaglia civile che stanno svolgendo le persone che partecipano al movimento NO TAV a cui va tutta la mia solidarietà e appoggio.
    All’autore (o autrice) della ‘news’ va invece il mio invito a prendere in considerazione l’eventualità di creare un proprio blog oppure di usare la propria pagina facebook (quella in cui segnala i dolci) per documentare TUTTI i buffet delle vernici di mostre, a cominciare però da quelli più esclusivi, che si svolgono nelle locations più lussuose. Chissà, magari c’è un posto (e un pubblico) per un D’Agostino dell’arte che ci fa vedere Celant che si divora un gamberetto oppure Vezzoli mentre si soffia il naso. Ai lettori il giudizio: LIKE or DON’T LIKE?

    alessandra galasso

  • Massimo Mattioli

    Chi sarà mai questa Alessandra Galasso per darmi lezioncine così piccosette di giornalismo e addirittura di “deontologia professionale giornalistica”? O mi conosce molto bene, e quindi si prende confidenze amichevoli e scherzose (non mi pare, ma forse mi sbaglio io), oppure si sente autorizzata dalla sua indiscutibile esperienza e curriculum professionale. Se è così, dovrò informarmi meglio, perchè ad una prima ricerca trovo “Co-Founder and Editor-in-Chief of cosmika76”.
    Una cosa è certa: la sua inattaccabile “deontologia” non prevede di conoscere ciò di cui parla e su cui pretende di basare critiche tanto pesanti quanto spuntate e goffe. Non ha infatti letto poco sopra che io – Massimo Mattioli – mi dichiaro autore dell’articolo (autore, uomo, posso portare testimonianze), che lei peraltro evidentemente non ha letto (non direi mai non ha saputo leggere, ad una co-funder di cosmika). Non scrivo blog e neanche segnalo dolci. Scrivo da una ventina d’anni su giornaletti parrocchiali come Il Giornale dell’Arte, Exibart, Artribune. Se la co-funder vuole discutere di deontologia, sa dove trovarmi

  • Antonio Arbetrano

    Sono nato e cresciuto in Val Susa, dove tuttora abito con la mia famiglia. Sono un convinto sostenitore del movimento No Tav, ma non è per questo che intervengo in questa discussione. È solo per dire a queste persone di stare lontano dal nostro movimento. Sono convinto che queste operazioni discreditino il movimento No Tav, una mostra in una galleria di lusso o un’abbuffata attorno a un tavolo non servono a niente. Sono persone come il sig. Rapisarda, che giocano a fare i prepotenti e i Black Bloc sulle spalle di chi nella valle ci vive, a screditare e rendere ridicola la fatica e i seri intenti di tante persone che si impegnano in questa lotta. State lontano dal Movimento NoTav.

    • Costanza

      Ti sbagli Antonio, niente di tutto questo. Ho visto nascere e sviluppare il progetto da vicino, e ti assicuro che è nato con le migliori intenzioni e per fare un po’ di chiarezza sull’argomento, e perchè no, coinvolgendo l’arte.
      Non si tratta di abbuffate, (anche se l’articolo un po’ malevolo voleva far emergere solo questo) ma, oltre alla mostra, di dibattiti, incontri con docenti del politecnico ed esperti nel settore, ed è organizzato in collaborazione con il movimento che tu sostieni. Le persone coinvolte hanno lavorato con impegno e passione con l’obiettivo di creare momenti di scambio di idee (e di arte).
      Ti posso assicurare che l’iniziativa è molto utile, la gente dimostra interesse e la partecipazione agli incontri è numerosa.

      • Antonio Arbetrano

        Cara Costanza, tu parli di dibattiti, scambio di idee e intenti costruttivi. Il sig. Rapisarda (mi immagino fervente sostenitore e organizzatore dell’iniziativa) lancia solo insulti patetici e minacce degne nemmeno di uno squadrista. Se questo è il vostro dibattito e i toni di chi lo sostiene ne voglio veramente stare lontano.

  • M. della Rovere

    Caro Antonio,
    Sono proprio persone come Turi Rapisarda, artista fallito che oramai cerca il successo altrove, a fare proprie battaglie di cui altrimenti non avrebbe nemmeno conosciuto l’esistenza. Quello che è successo a Roma di recente ne è la prova. Alla manifestazione degli Indignatos chiunque si aggregava, dagli ultras del calcio ai figli annoiati della Roma bene, per poter dare sfogo alle proprie pulsioni derivate da una vita di fallimenti. Vi auguro di cuore di allontanare dal vostro movimento persone di questo genere, ma non sarà affatto facile.

  • tiziano nuevo

    che l’operzione stia funzionando cara signora costanza è un suo umile parere. non ci siete solo voi a dover dare giudizi ma anche il pubblico.
    quanti artisti che avete in mostra ci sono all’incontro di questa sera? mi sembra un pochi!

  • Marco Bene

    A Turi me pari un cassamortaro! Saluti Romani.

  • walter w

    rapisarda non parla più! si sarà resoconto delle stupidaggini che ha detto oppure l’hanno azzittito?
    che figuraccia che ti sei fatto. ridicolo.

  • Luisa

    Evito di infierire sulla discussione per altro mi pare conclusa,
    dico solo che a mio modestissimo parere nelle mostre non dovrebbe proprio esserci nessun tipo di buffet, dell’acqua si, ma salatini e quant’altro servono solo a far entrare scrocconi di turno, (senza offesa per nessuno, anche io ho mangiato nei buffet) e a distogliere dal tema centrale della mostra;
    forse così si eviterebbero anche queste discussioni degenerative!

    scusate l’intrusione
    Luisa

  • Giorgio G.

    A Turi salutame er Pelliccia!

  • ALEX TREDICI

    FANCULO ARTRIBUNE

    • turii

      CONIGLI OGGI FINISCE LA MOSTRA DOMANI SI APRE LA CACCIA

  • Dalla Valsusa

    Artribune unica rivista nazionale che ha parlato della mostra. E state pure a lamentarvi?!