2011 odissea (turistica) nello spazio. Ecco le foto della prima base spaziale privata al mondo. L’ha disegnata Sir Norman Foster

Pensate a uno scherzo? E invece no, quella che vedete è proprio la prima stazione di partenza per voli galattici privati. Si trova nel New Mexico, al centro di uno spazio fatto di niente, l’ha voluta la Virgin di Sir Richard Branson e l’ha realizzata Sir Norman Foster, vincitore di una competition internazionale, in collaborazione […]

Spaceport America - Foster+Partners (photo by Nigel Young)

Pensate a uno scherzo? E invece no, quella che vedete è proprio la prima stazione di partenza per voli galattici privati. Si trova nel New Mexico, al centro di uno spazio fatto di niente, l’ha voluta la Virgin di Sir Richard Branson e l’ha realizzata Sir Norman Foster, vincitore di una competition internazionale, in collaborazione con la URS Corporation e gli architetti SMPC.
Inaugurata con una fastosa cerimonia il 17 ottobre, la prima base spaziale privata al mondo, ha una struttura che è qualcosa di simile ad una manta gigante planata nel bel mezzo del New Mexico. La sua forma organicamente morbida si adagia bene nel paesaggio circostante, avendo scelto di utilizzare materiali da costruzione locali e tecnologie impiantistiche a basso impatto energetico, che le hanno donato una certificazione LEED Gold Accreditation. 120 mila mq di hangar che ospitano sia una parte dedicata al training degli astronauti/viaggiatori, sia una parte dedicata all’esposizione della storia dei voli spaziali.
Interessante l’ingresso: un lungo corridoio che taglia in due il progetto, incuneandosi nella struttura flessuosa e terminando in una immensa hall vetrata che si affaccia direttamente sulla pista. Da qui, tra il 2012 e il 2013, partiranno voli organizzati per astro turisti: già ne sono stati venduti circa 500, per la “abbordabilissima” cifra di 200mila dollari l’uno.

– Giulia Mura

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.