Unisci i puntini e vedrai… la Gioconda. Un artista australiano trasforma la Mona Lisa in un gioco. Il più complesso del mondo

Si tratta senza dubbio di uno dei giochi più famosi in assoluto, oltre che di una presenza irrinunciabile delle pagine della nostrana Settimana Enigmistica. Stiamo parlando di “Unisci i puntini”, tradizionale e leggerissimo passatempo amato da grandi e piccini. Il gioco, che richiede solo un po’ di attenzione nel seguire la sequenza numerica e nel […]

Thomas Pavitte, Mona Lisa 6,239 Dot-to-Dot Drawing, 2011

Si tratta senza dubbio di uno dei giochi più famosi in assoluto, oltre che di una presenza irrinunciabile delle pagine della nostrana Settimana Enigmistica. Stiamo parlando di “Unisci i puntini”, tradizionale e leggerissimo passatempo amato da grandi e piccini. Il gioco, che richiede solo un po’ di attenzione nel seguire la sequenza numerica e nel tracciare linee dritte, si è trasformato in una sfida di resistenza e pazienza nel lavoro di Thomas Pavitte.

L’artista australiano, che non è nuovo a imprese di questo genere (ha creato una scultura fatta di 10mila fiammiferi, solo per citarne una), ha deciso di riprodurre la Gioconda unendo la bellezza di 6.239 puntini. Quanto c’è voluto per completare l’immagine del capolavoro di Leonardo? “Soltanto” nove ore, poi condensate, grazie alla tecnica del time-lapse, in un ipnotico video di quattro minuti.

– Valentina Tanni

www.thomasmakesstuff.com


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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • Anonima

    che stronzata…l’arte è diventata ormai una gara a chi inventa la cosa più strana…
    tra l’altro è venuta pure male(la gioconda)