Una città fuori dal centro. Una nuova guida cittadina vuole descrivere l’altra Torino. A partire dalle sue 24 periferie

Non è la solita Torino della movida del centro, e neanche la Torino insolita dell’occultismo e della magia bianca e nera. Nella guida L’altra Torino. 24 centri fuori dal centro viene descritta una città molto poco conosciuta, come può essere quella dei quartieri più o meno decentrati, che invece presentano motivi d’interesse dal punto di […]

Non è la solita Torino della movida del centro, e neanche la Torino insolita dell’occultismo e della magia bianca e nera. Nella guida L’altra Torino. 24 centri fuori dal centro viene descritta una città molto poco conosciuta, come può essere quella dei quartieri più o meno decentrati, che invece presentano motivi d’interesse dal punto di vista della storia, dell’architettura e del recente passato industriale.
Autori?  Edoardo Bergamin, Daniela Garavini, Marco Magnone e Fabrizio Vespa, che sotto la supervisione della giovanissima  casa editrice Espress Edizioni di Silvia Viglietti e Manuele Marafioti hanno realizzato un agile e completo manuale, forse pensato più per soddisfare la sete di percorsi non convenzionali dei torinesi che per i turisti veri e propri. Sta di fatto che ogni quartiere, articolato su 24 aree periferiche, da Pozzo Strada alle Vallette, da San Paolo a Vanchiglia, dalla Spina Reale a Falchera, è stato scandagliato da cima a fondo per offrire un report puntale delle trasformazioni ancora in atto. Come quelle che hanno consentito ai tanti edifici post industriali della città di superare il loro status di fabbriche per diventare esempi a tutti gli effetti dell’estro dell’architettura contemporanea. Con tanto di indicazioni della durata del percorso per raggiungerli, dei mezzi migliori per effettuarlo, box con approfondimenti e luoghi da visitare con digressioni storiche, artistiche e culturali.
Se proprio non riuscite ad aspettare la distribuzione in edicola – da venerdì 30 settembre – o poi in libreria, potete sempre andare alla presentazione di domani 27 settembre al Capannone dello Strippaggio, che sarà allietata anche da un happening musicale con alcuni rappresentanti della nuova scena musicale torinese quali Alberto Bianco, Sweet Life Society e dj set TEA.

– Claudia Giraud

Presentazione: martedì 27 settembre 2011 – ore 18,30
Capannone dello Strippaggio di
Via Orvieto – Torino
www.espressedizioni.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).