Tremate, è arrivato ArtLeaks, il WikiLeaks dell’arte contemporanea. In un sito web le denunce di artisti, curatori e intellettuali

L’iniziativa è firmata da un collettivo di composizione internazionale (i membri sono americani, francesi, rumeni e russi, con una piccola presenza italiana, quella della performer e coreografa Valentina Desideri). L’obiettivo? “Rompere il silenzio”, come dichiarano trionfalmente nel sito web Art-Leaks.org. Esasperato dagli abusi, dai ricatti e dalle condizioni legali ed economiche sempre più precarie dei […]

L’iniziativa è firmata da un collettivo di composizione internazionale (i membri sono americani, francesi, rumeni e russi, con una piccola presenza italiana, quella della performer e coreografa Valentina Desideri). L’obiettivo? “Rompere il silenzio”, come dichiarano trionfalmente nel sito web Art-Leaks.org.
Esasperato dagli abusi, dai ricatti e dalle condizioni legali ed economiche sempre più precarie dei “cultural workers” di tutto il mondo, il gruppo Art-Leaks ha deciso di inaugurare una piattaforma collettiva online dove denunciare pubblicamente i comportamenti illeciti e scorretti di molte istituzioni artistiche e accetta nuovi contributi da parte dei lettori, sia in forma anonima che firmata. Ogni caso verrà per quanto possibile verificato dal comitato di controllo e deve essere corredato di prove (email, lettere, video o quant’altro).
Il progetto, partito la scorsa settimana, contiene al momento tre casi, tutti provenienti dall’Est: una lettera che riguarda la gestione dell’Unicredit Pavilion in Romania, una sul Kandisky Prize e una terza sulla Biennale di Mosca. Chi sarà il prossimo?

– Valentina Tanni

www.art-leaks.org

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.