Si chiama Let’sArt, sta nel pieno del “gallery district centrale” della Capitale e non è il solito art-cafè. Rivisteria di ricerca, apertura internazionale e pubblicazioni che troverete solo qui. Aperta da oggi

Un luogo d’incontro, tra saggi, magazine e cataloghi d’arte. Si chiama Let’sArt: è una libreria e caffetteria, nel cuore di Roma (siamo in via del Pellegrino, a pochi passi da Campo De’ Fiori), nata da un’idea e dalla passione di Valentina Pugliese e Francesco Maenza. Linee asciutte, atmosfera minimale, ma accogliente, molto bianco con qualche […]

Un luogo d’incontro, tra saggi, magazine e cataloghi d’arte. Si chiama Let’sArt: è una libreria e caffetteria, nel cuore di Roma (siamo in via del Pellegrino, a pochi passi da Campo De’ Fiori), nata da un’idea e dalla passione di Valentina Pugliese e Francesco Maenza. Linee asciutte, atmosfera minimale, ma accogliente, molto bianco con qualche macchia di colore. “Let’sArt nasce dalla voglia di incuriosire e stimolare la lettura del libro d’arte, con una proposta varia e dal respiro internazionale”, spiegano loro. E ancora: “All’interno della libreria è possibile intrattenersi nella zona caffetteria fino al dopocena. Lo spazio confortevole e informale accoglie artisti, curatori e critici, galleristi e appassionati d’arte e non… per la colazione, una pausa veloce, un incontro di lavoro, una serata tra amici”.
Un primo punto di forza è dunque la posizione strategica, nel cuore del gallerydistrict dell’ansa barocca e a un passo da tutte le gallerie più importanti, che candida Let’sArt ad essere punto di ritrovo e smistamento durante i tour galleristici nell’area. Una piccola, ma tempestiva risposta anche alla richiesta di un “bar-tipo” per artisti e creativi formulata dal gruppo A.R.I.A. con il documento pubblicato nei giorni scorsi anche da Artribune.
Tante le realtà editoriali coinvolte nel progetto, con una preferenza smaccata verso gli indipendenti e la scena internazionale. Eccone alcune, tra quelle che troverete: A+mbookstore, Arte e critica, Artforum, Artribune, Castelvecchi editore, Charta Art book, Cura edizioni, D’eda, Drago lab, Drome magazine, E-flux Journal, Espoarte, Flash Art Italia e Flash Art International, Gli Ori, Hayward Publishing, Hopelfulmonster, Johan&Levi, Inside art, Il segno, Journal, JRP|Ringier, Kaleidoscope, Logos, Maschietto editore, Mousse Edizioni, Museo Mambo edizioni, Postmedia, Pubblicazioni Politi, Quodlibet, Steidl, Thames and Hudson, Toilet Paper, Vanilla edizioni, Verlag der Buchhandlung, Walther Konig, Verlag fur moderne Kunst Nurnberg.
Ma c’è una particolarità nell’fferta che rappresenta un unicum: la libreria farà infatti da hub chiedendo a fondazioni ed a gallerie di inviare in consultazione i cataloghi da loro prodotti. Documenti che spesso non sono in vendita e dunque difficilmente reperibili, per i quali il nuovo spazio rappresenterà punto di riferimento, un collettore per consultarli. Qualche “fornitore” della prima ora? Dalla Fondazione Maramotti alla Fondazione Merz, Fondazione Pastificio Cerere, Fondazione Pomodoro, Fondazione Volume!.

– Maria Cristina Bastante

Let’sArt
Via del Pellegrino 132 – Roma
www.letsart.it


  • Splendida idea speriamo che “attacchi” anche in altre città e, comunque, appena mi capiterà di essere a Roma non me la perderò certo. Qui a Bangkok ha aperto da poco la nuova “caffetteria” dell’Art Center alla Silpakorn University, proprio di fronte al complesso del Palazzo Reale e del Tempio del Buddha di Smeraldo. La caffetteria è in una piazzetta del campus, accanto al bookshop (purtroppo la maggior parte dei libri, riviste e cataloghi è in lingua Thailandese, ma sembra abbiano seria intenzione dare piú spazio alle pubblicazioni internazionali) ottimo caffè e cappuccino, una mezz’ora, sopratutto nell’ora di pranzo e potrete incontrare buona parte del Gotha dell’arte comtporanea Thailandese (e scoprirete anche quanto diverso e piú amichevole ed accogliente sia questo “mondo dell’arte” rispetto al nostro): da non perdere per chi è di passaggio da queste parti.

  • Faccio un grande augurio ai ragazzi della libreria.. è una cosa di cui si sentiva il bisogno… sono riusciti a dare risposta ad una necessità chiarissima… è una cosa semplice, ma alla fine non lo fa quasi nessuno.. quindi bravi!