Parte il campionato delle fiere d’arte, in pole position ArtVerona. E On Stage va a spulciare il rapporto fra committenti e giovani autori

Nella prima edizione, nel 2009, il progetto indagava il rapporto tra gallerie d’arte e collezionisti, nel 2010 invece si focalizzò sui legami tra artisti e istituzioni museali. Quest’anno sarà la volta delle relazioni fra i committenti ed i giovani autori. Parliamo de I numeri primi, mostra curata da Andrea Bruciati nell’ambito di On Stage, format […]

Tomas Saraceno - AirPort City Cloud City 2010 - Courtesy Lorenzo Lomonaco

Nella prima edizione, nel 2009, il progetto indagava il rapporto tra gallerie d’arte e collezionisti, nel 2010 invece si focalizzò sui legami tra artisti e istituzioni museali. Quest’anno sarà la volta delle relazioni fra i committenti ed i giovani autori. Parliamo de I numeri primi, mostra curata da Andrea Bruciati nell’ambito di On Stage, format giunto alla terza edizione e promosso dalla fiera ArtVerona per trovare un raccordo tra i diversi protagonisti dell’arte contemporanea italiana. Uno spaccato dell’attuale panorama artistico internazionale, attraverso alcuni lavori (in fiera, padiglione 7) “che testimoniano il gusto del collezionista, la sua passione e il suo coinvolgimento diretto, ribadito da una serie di interventi espressamente commissionati ad artisti emergenti del sistema italiano”.
Intanto è iniziato il conto alla rovescia per ArtVerona, che dal 6 ottobre inaugura di fatto la stagione delle grandi fiere di arte moderna e contemporanea del paese. Le ultime rifiniture parlano di centocinquanta espositori con più di mille artisti internazionali, presenti sui 30mila mq di esposizione strutturata in due ampi saloni. Tornano dunque diverse delle sezioni già sperimentate, come i premi Aletti e il concorso Icona, le sezioni PhotoArtVerona e VideoArtVerona, e poi D’Est, sezione che prosegue l’indagine sull’arte della vicina Europa orientale. Tutti nuovi invece gli appuntamenti legati alla musica ed al teatro, in collaborazione con lo Stabile di Verona, come nuovo sono i premi Durello New Perspectives e Ciaccio Broker per la giovane pittura italiana. Da non perdere le mostre The gentlemen of Verona nella Galleria d’arte moderna di palazzo Forti e Nel Frattempo (Meanwhile) in un’insolita location a Valeggio sul Mincio.

www.artverona.it

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  • terry

    Sono sotto choc da quando ho saputo che qui a Roma, alle Officine Farneto, dal 14 settembre scorso è stata allestita la mostra del dottor Morte, G. Von Hagens, con i suoi 20 cadaveri-scultura. Vorrei che il mondo della cultura affrontasse questo sconcertante evento. Ma non mi risulta che nessuna delle voci iù autorevoli si sia espressa, e mi meraviglio di come ancora vengano autorizzate mostre del genere. Nel 2004 Von Hagen è stato sospettato di acquistare i cadaveri dalla Cina, nonostante avesse dichiarato che si trattava di ex pazienti consenzienti.

  • ..attenzione Terry, ti e’ sfuggito : Artribune, Tribnews, 12 Settembre e relativi 33 commenti ;-)