Lo Strillone: Rocco Moliterni contro tutti su La Stampa. E poi Toulouse Lautrec, Picasso, Evelina Borea…

Scorrazza lungo la via Emilia e più in là Quotidiano Nazionale: visita alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, in quel di Parma, per una mostra sull’esperienza grafica di Toulouse Lautrec; collettiva a Ferrara tra Picasso, Modigliani ed altri big in attività tra le due guerre. Ne ha per tutti Rocco Moliterni: altro che […]

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Scorrazza lungo la via Emilia e più in là Quotidiano Nazionale: visita alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, in quel di Parma, per una mostra sull’esperienza grafica di Toulouse Lautrec; collettiva a Ferrara tra Picasso, Modigliani ed altri big in attività tra le due guerre.

Ne ha per tutti Rocco Moliterni: altro che Graffiti i suoi, su La Stampa di oggi, diresti piuttosto unghiate furibonde. Verso Piero Fassino e, in senso lato, l’amministrazione di una città che si è accorta di avere in casa un Leonardo – l’autoritratto a sanguigna della Biblioteca Reale –  solo quando si è trattato di litigare sulla sua esposizione a Venaria. Ma ce n’è anche per le politiche di gestione e valorizzazione della stessa reggia; per non parlare di Rivoli… Ci si consola allora con un primo piano dedicato ai maestri del ritratto rinascimentale in mostra a Berlino.

Vince una recensione su La Repubblica il saggio con cui Evelina Borea indaga la storia delle riproduzioni a stampa di opere di grandi maestri del passato, garanzia di diffusione e fortuna popolare. Lo specchio dell’arte italiana è un lavoro ponderoso (sfiora le 900 pagine) edito dalla Normale.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • luisa

    conosco solo Tomaso Montanari