Lo Strillone: il Belize restaura i nostri monumenti su La Stampa. E poi Biennale di Lione, giallo pompeiano, post-moderno…

Date del bromuro ai francesi! Hanno bisogno di darsi una calmata ed abbassare la cresta, i galletti. Perché la Biennale di Sgarbi sarà pure stata un flop… ma arrivare a decretare la fine della kermesse veneziana su Le Monde sostenendo il sorpasso, in termini di appeal, di quella di Lione: beh, è francamente troppo. Segnalazione […]

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Date del bromuro ai francesi! Hanno bisogno di darsi una calmata ed abbassare la cresta, i galletti. Perché la Biennale di Sgarbi sarà pure stata un flop… ma arrivare a decretare la fine della kermesse veneziana su Le Monde sostenendo il sorpasso, in termini di appeal, di quella di Lione: beh, è francamente troppo. Segnalazione su Avvenire.

Internet è una ficata: ma vuoi mettere dal vivo? Il Secolo d’Italia spegne gli entusiasmi attorno ai musei virtuali e a Google Art Project: i musei, quelli in tele ed ossa, non moriranno mai. E se il rosso fosse in realtà giallo? Se lo chiede Quotidiano Nazionale, che riprende uno studio firmato CNR: il tipico colore degli affreschi di Pompei è tale solo grazie alle esalazioni del Vesuvio, che hanno “arrossato” per effetto della chimica l’originale tinta ocra.

Archeologia pure su Europa: ecco la recensione a Costruirono i primi templi di Klaus Schmidt, edito in Italia per i tipi di “Oltre”; eccezionali rivelazioni sulla Turchia neolitica, dove in barba ad egizi e dintorni pare siano spuntati i primi luoghi sacri.

Che foto quelle di Ansel Adams, grande paesaggista americano! In mostra a Modena, segnalato da L’Unità. La fontana di Piazza Navona, vandalizzata, tornerà a splendere grazie al contributo economico dell’Ambasciata del Belize: attraverso La Stampa, sentitamente, ringraziamo.

Intenso Corriere della Sera: primo piano sulla mostra fiorentina dedicata a danaro e Rinascimento; ma ampio spazio alla questione sul rosso pompeiano e alla mostra con cui Londra celebra il post-moderno. Prima di impacchettarlo e spedircelo, presto, al Mart di Rovereto.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.