Lo Strillone: con la cultura si mangia, eccome, dice Il Giornale. E poi Tiziano, Lucio Battisti, Paolo Baratta…

Tremonti, béccati questa: con la cultura si mangia eccome. Dal suo fondo sulla prima pagina de Il Giornale Marcello Veneziani fa Cucù alla celebre infelice uscita del ministro del tesoro, e celebra il settembre dei Festival che da Sarzana a Mantova portano nelle piazze migliaia di visitatori curiosi, attenti… e spendaccioni. Cade a fagiolo, allora, […]

Quotidiani
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Tremonti, béccati questa: con la cultura si mangia eccome. Dal suo fondo sulla prima pagina de Il Giornale Marcello Veneziani fa Cucù alla celebre infelice uscita del ministro del tesoro, e celebra il settembre dei Festival che da Sarzana a Mantova portano nelle piazze migliaia di visitatori curiosi, attenti… e spendaccioni. Cade a fagiolo, allora, il primo piano con cui Corriere della Sera lancia il prossimo Festival della Filosofia.

Tiziano oltre cortina: La Stampa accompagna il ritratto di Tommaso Moschi al Castello Reale di Varsavia, dove porta una fiammella tricolore per celebrare il 150° dell’Unità d’Italia. È un inedito Lucio Battisti quello che ci presenta Europa: il cantautore in mostra all’Auditorium parco della Musica con undici tele dipinte a fine anni ’60.

Presente la pagina che è uscita ieri su Quotidiano Nazionale, con le recensioni a Tolouse Lautrec nel parmense e Picasso & friends a Ferrara? Uguale uguale uguale oggi su Avvenire, dove si rilancia con Omar Galliani al Poldi Pezzoli e Giorgio Vasari tra Arezzo e dintorni. Libero annuncia i maestri del Rinascimento in mostra a Palazzo Strozzi, per una monotematica dedicata al rapporto tra artisti e banchieri proto-capitalisti.

Paginata di rumors nate su La Padania: ecco perché Paolo Baratta non dovrebbe lasciare la guida della Biennale di Venezia. E per chi al cinema chiede quel qualcosa in più, ecco su Il Riformista l’apertura della romana Abstracta, sesta edizione del festival dell’astrazione su grande schermo.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Lorenza Boisi

    con la cultura si mangia

  • CARO tREMONTI.
    LA tUA INFELICE BATTUTA ( LA CULTURA NON SI MANGIA ).
    tE E LA TUA gENTE NON AVETE CAPITO NULLA COS’E’ L’ITALIA.
    VALORIZZANDO LA CULTURA SI POTREBBE LAVORARE TUTTI ATTIRANDO IL MONDO INTERO IN ITALIA E TUTTI I SETTORI POTREBBERO PAGARE ANCHE PIU’ TASSE. SIETE UN TRENO DI ASINI.

  • LorenzoMarras

    bisognerebbe capire che cosa si intenda , in questo articolo, con il termine “Cultura”.
    Perche’ gli equivoci a cui si puo’ arrivare sono i piu’ variegati , sopratutto se
    nel contesto con cui è intepretato si puo’ declinare in “Industria Culturale” con la conseguenza di toccare corde (o appettiti) molto sensibili e molto trasversali.

    L’attacco di Veneziani è spiegabile. Tremonti non è gradito al Principale ;
    questo per dire che qui il predetto termine “cultura” è solo usato come quando si scaglia una pietra ovvero nella peggiore delle cause.

  • Umberto Calvi

    Di Tiziano è il ritratto di Tommaso MOSTI, non Moschi. Se è quello di Pitti…