Lo spazio c’è, l’ambizione pure, i risultati si vedrà. A Venezia debutta la nuova stagione “ecumenica” di Palazzo Zenobio

Anche in occasione dell’opening biennalesco di inizio giugno, questo nome ricorreva spesso, nei diversi calendari o promemoria di inaugurazioni e party: Palazzo Zenobio, o Collegio Armeno Moorat Raphael. Sede dei padiglioni nazionali dell’Armenia e dell’Islanda. Uno dei palazzi barocchi più belli di Venezia, ricco di capolavori del passato, dagli splendidi Carlevarijs a diversi affreschi della […]

Palazzo Zenobio

Anche in occasione dell’opening biennalesco di inizio giugno, questo nome ricorreva spesso, nei diversi calendari o promemoria di inaugurazioni e party: Palazzo Zenobio, o Collegio Armeno Moorat Raphael. Sede dei padiglioni nazionali dell’Armenia e dell’Islanda. Uno dei palazzi barocchi più belli di Venezia, ricco di capolavori del passato, dagli splendidi Carlevarijs a diversi affreschi della scuola del Tiepolo.
Ora lo storico spazio di Dorsoduro inaugura una nuova stagione, nella quale intende proporsi come sede espositiva per mostre ed altre iniziative culturali lungo l’intero corso dell’anno, emancipandosi dalle contingenze con eventi temporanei come luogo di costante proposta e ricerca, “aperto in primis ai veneziani e poi a tutti i cultori delle arti”. E la new age si presenta con 13 nuove mostre che inaugurano contemporaneamente, progetti che vanno dalle sperimentazione più attuale ai grandi maestri del novecento, dall’installazione alla videoarte, alla fotografia. Con artisti ormai storicizzati come Mauro Staccioli, Beverly Pepper, Hidetoshi Nagasawa, artisti nel pieno della carriera come Gianni Politi, Oscar Turco, Federica Marangoni, Bruto Pomodoro, o più giovani o appartati come Carolina Raquel Antich, Marino Ficola, Tommaso Tastini, Carlo Fatigoni, Lello Lopez.

Presentazione: giovedì 8 settembre 2011 · ore 12.00
Dall’8 settembre al 27 novembre 2011
Palazzo Zenobio
Dorsoduro 2596, 30123 Venezia
www.collegioarmeno.com

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  • Trattasi di un evento espositivo “open day” (fieristico & autogratificante) enfatizzato da commentatori vanitosi e cicisbei in dimestichezza con lo chattericcio webizzato d’interlocutori omologhi virtuali, ludici ed effimeri. Quasi certamente sarà ignorato dai cronisti dei media cartacei veneti, perché connotato come saga espositiva autoreferenziale profilata in Facebook, più che documentata in un catalogo monografico ufficiale: inaugurato presenti (prevedibilmente… soltanto!) tutti gli autori delle opere esposte, con famigli esultanti al seguito e conoscenti in mono-soggiorno turistico occasionato… nel ruolo di corifei affollati indulgenti.
    Artefici dell’impresa espositiva un gatto e una volpe che… se ne gloriano intenzionati a camparci, variamente facebookamiciziati nel web per propagandarsi e redditarsi come concepitori di Contemporary Art Project e mentori di un Palazzo dei Miracoli, nomato Zenobio per l’Arte, nel quale insediare e fierizzare esposizioni d’arte contemporanea d’autori pinocchi creduloni : tutti sponsor di se stessi (i cosiddetti uni e gli altri!), bisognosi di visibilità espositiva conclamata e comunicazione massmediatica qualificante. Col patrocinio gratuito di: Comune di Venezia, Provincia di Venezia, Regione Veneto, Accademia di Belle Arti di Venezia. Senza alcuna garanzia di Personalità testimonial presenti nel momento del vernissage.
    Il gatto è interpretato dal “maestro” (!?) Marco Agostinelli, Accademico di Merito (!?) perugino, premiato nel 2009 col Bajocco Ponte Mollo (!?) a Roma, privo di laurea CEPU, neo direttore artistico più di quanto risulti videoartista stagionato “bien-ba-banalizzato”, etereogeneamente collettivizzato con poche opere (quante?) da Vittorio Sgarbi nella Sezione Umbria del Padiglione Italia insediato a Spoleto. La volpe è interpretata da Roberta Semeraro, critico d’arte in età antaizzata, narratrice breve in carriera, edita meno di quanto risulti pubblicata come esegeta-curatrice free-lance. Entrambi si auto-curriculano portatori di notorietà consacrata diversamente profilati in Facebook, sia singolarmente, sia in coppia, sia in Associazioni costituite e gestite ad hoc.

  • UNA’ADDENDA CON INTERROGATIVI: Perchè tra gli artisti citati perchè meritevoli di più attenzione, non c’è Marco Agostinelli? Perchè sono taciuti i nomi dei critici curatori?

  • UN’ADDENDA CON INTERROGATIVI: Perchè tra gli artisti citati perchè meritevoli di più attenzione, non c’è Marco Agostinelli? Perchè sono taciuti i nomi dei critici curatori?