Les italiens da Paris, secolo XXI. Le Bal festeggia il suo primo anno, e c’è anche Paola de Pietri a dire la sua sulle topografie della guerra. Qui la fotogallery

Festeggia il suo primo anno Le Bal, nuovo centro culturale parigino nel cuore del 18o arrondissement presieduto da Raymond Depardon e dedicato all’immagine come documento in tutte le sue forme, fotografia, video, cinema, new media. Con mostre, programmi educativi, conferenze, dibattiti, lezioni magistrali, spettacoli serali e la serie di film Cinéma des Cinéastes. 300 metri […]

Festeggia il suo primo anno Le Bal, nuovo centro culturale parigino nel cuore del 18o arrondissement presieduto da Raymond Depardon e dedicato all’immagine come documento in tutte le sue forme, fotografia, video, cinema, new media. Con mostre, programmi educativi, conferenze, dibattiti, lezioni magistrali, spettacoli serali e la serie di film Cinéma des Cinéastes.
300 metri quadrati di spazi espositivi sviluppati su due livelli, con una caffetteria e una libreria specializzata. Dopo due mostre dedicate a fotografi occidentali, e una collettiva con tre grandi fotografi giapponesi, Le Bal sceglie di festeggiare il primo anno con la mostra Topographies de la Guerre, una singolare lettura dal paesaggio creato da situazioni di guerra, un focus sui siti, le postazioni strategiche, gli spazi fisici e gli spazi virtuali. E fra gli artisti chiamati a dare la propria testimonianza sullo scottante tema – Jananne Al-Ani, Jo Ractliffe, An-My Lê, Harun Farocki, Donovan Wylie, Till Roeskens, Eyal Weizman e Luc Delahaye, Walid Raad – c’è anche l’italiana Paola de Pietri. La mostra comincia domani – fino al 18 dicembre -, Artribune al solito vi da un assaggio di quel che c’è da vedere, sempre in anticipo…

Le Bal
17, rue des Filles-du-Calvaire – Paris
www.le-bal.fr


CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.