La Reggia della moda. Tra gli specchi autoportanti di Michele De Lucchi, 150 anni di Made in Italy sfilano alla Venaria Reale. Ancora una foto-anteprima di Artribune

“La mostra non vuole essere didascalica e men che meno didattica, vuole piuttosto far parlare gli abiti, far emergere la loro sartorialità tutta italiana”. Sono scampoli di un’anteprima stampa, realizzata – e documentata per Artribune dalle foto di Barbara Reale – in occasione dell’inaugurazione della mostra Moda in Italia. 150 anni di eleganza alla Reggia […]

La mostra non vuole essere didascalica e men che meno didattica, vuole piuttosto far parlare gli abiti, far emergere la loro sartorialità tutta italiana”. Sono scampoli di un’anteprima stampa, realizzata – e documentata per Artribune dalle foto di Barbara Reale – in occasione dell’inaugurazione della mostra Moda in Italia. 150 anni di eleganza alla Reggia di Venaria, around Torino. Anzi, più precisamente presso la rinnovata Sala delle Arti, dove su due piani si stagliano 200 abiti (per gran parte appartenenti alla collezione Tirelli Trappetti di Roma) che raccontano un secolo e mezzo di storia della moda.
Dal buio delle prime sale, allestite dal caleidoscopico gioco di specchi di Michele De Lucchi, dove biancheggia il sublime vestito di Angelica indossato da Claudia Cardinale ne Il Gattopardo di Luchino Visconti, si arriva nello spazio forse più suggestivo di tutta l’esposizione. Quello che racchiude il periodo clou dell’Italian style e del Made in Italy, che va giustappunto dagli Anni Settanta del Novecento ai giorni nostri. La sezione, curata dal direttore di Vogue Italia Franca Sozzani, si sviluppa nell’antico e  appena recuperato Teatro delle Commedie della Reggia, trasformato per l’occasione in un’enorme passerella di moda dove siedono sulle gradinate laterali e “sfilano” un centinaio di manichini molto realistici (il trucco e parrucco è opera dall’hairstylist torinese Franco Curletto) con indosso vestiti di Giorgio Armani, Valentino, Gianni Versace, Krizia, Dolce & Gabbana, Gucci, Fendi, Miuccia Prada…

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).