La casa d’aste Bonhams a Londra si dedica alla Street Art, e la guest star è Banksy, naturalmente…

Grazie all’attenzione mediatica che è riuscito a catturare con le sue azioni, dal 2005 è stato inserito nelle vendite di Bonhams e Sotheby’s, vedendo di anno in anno i suoi prezzi crescere esponenzialmente. Ed anche il 21 settembre a Londra ci saranno alcune famose immagini del misterioso graffitaro Banksy, fra le protagoniste del’Urban Art Sale, […]

Grazie all’attenzione mediatica che è riuscito a catturare con le sue azioni, dal 2005 è stato inserito nelle vendite di Bonhams e Sotheby’s, vedendo di anno in anno i suoi prezzi crescere esponenzialmente. Ed anche il 21 settembre a Londra ci saranno alcune famose immagini del misterioso graffitaro Banksy, fra le protagoniste del’Urban Art Sale, l’asta che Bonhams dedicherà esclusivamente alla Street Art. Tra le sue opere Monkey Detonator, stimata 70-90mila sterline, una tela del 2000; HMV Dog stimata £10-15mila; Precision Bombing £15-25mila; Watchtower Collaboration – Blu £10-15mila; Balloon Girl £20-30mila.
Se ad ottobre 2005 un dipinto di Banksy era stato aggiudicato a 9mila euro, l’ottobre successivo un altro dipinto aveva raggiunto i 77.600. Nel 2007 i suoi prezzi iniziano a superare i 300mila euro per i dipinti, e di conseguenza anche le stampe vengono trainate da questo turbine ascensionistico. Nel 2008 Sotheby’s ritenne opportuno iniziare a inserire Banksy nelle vendite di New York: Keep it spotless, uno stencil su tela, ha totalizzato 1.16 milioni di dollari! Questo fu però l’unico risultato sopra il milione; in seguito infatti le stime sono state ridimensionate e il numero delle opere presentate ridotto.
Altra star della Street Art è l’americano Shepard Fairey, conosciuto per il poster in supporto all’elezione di Barack Obama nel 2008, rappresentato in asta dal dipinto Chinese Soldier (stimato 20-30mila sterline), Duality of Humanity (£15-20mila), Commandante 1, 2, 3 e 4 (£10-15mila) e Blank Panther (£3-5mila).
In catalogo anche Joe Rush, artista britannico che apparirà all’incanto per la prima volta con due opere, Boxer No 3 (Mad Jock) e Blue Boy, stimate ciascuna 2.500-3mila sterline.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.