L’estremismo di Coop Himmelb(l)au in estremo oriente. In arrivo uno spaziale palazzo del cinema, giusto in tempo per l’apertura del Busan festival

Ha caratteristiche da record di cui parlare il Busan Cinema Center, in Sud Corea. È l’ultima creatura dell’utopico architetto Wolf D. Prix, anema e core dello studio viennese Coop Himmelb(l)au fin dalla sua fondazione (1968). Una forma “al limite” come al solito, dove quasi tutto è contenuto in una mega pensilina – una “nuvola”, referente […]

Busan Cinema Center, Sud Corea (20052011) - progetto Coop Himmelb(l)au - simulazione computerizzata - © ISOCHROM.com, Vienna

Ha caratteristiche da record di cui parlare il Busan Cinema Center, in Sud Corea. È l’ultima creatura dell’utopico architetto Wolf D. Prix, anema e core dello studio viennese Coop Himmelb(l)au fin dalla sua fondazione (1968). Una forma “al limite” come al solito, dove quasi tutto è contenuto in una mega pensilina – una “nuvola”, referente iconografico evidentemente di gran moda, dopo quella di Fuksas all’Eur – che si espande all’apice di un unico elemento di sostegno configurato come una voluminosa colonna a cono.
In concreto, questa copertura-contenitore a sbalzo di 85 metri, misura 60 x 160 metri. Si parla di uno sviluppo totale di ben 58mila metri quadri di superficie utile tra spazi esterni e interni, variamente suddivisi: teatri, cinema e aree di intrattenimento in genere, luoghi di ristorazione e uffici amministrativi. Altra inconfondibile caratteristica è data dalla “epidermide” della parte inferiore della pensilina, in quanto interamente illuminata da LED, in grado quindi di produrre effetti cromatici e dinamici.
Sebbene questo palazzo del cinema sospeso in aria sia destinato a ospitare grandi eventi come l’imminente International Busan Film Festival che promette scintille in stile hollywoodiano, il primo red carpet in assoluto sarà proprio per lui, Wolf D. Prix – la D. sta per Dieter – a cui giovedì 29 settembre verrà conferita la cittadinanza onoraria di Busan. Farà seguito, ma al Design Center, l’inaugurazione di un’ampia retrospettiva per celebrare l’attività ultra quarantennale del marchio Coop Himmelb(l)au. A proposito, qualcuno ha notizie del loro museo calabrese, di cui si parla ormai da anni?

– Franco Veremondi

Coop Himmelb(l)au per il nuovo parlamento albanese
www.coop-himmelblau.at


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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.