E l’hard disk diventa scultura. Un oggetto illegale che contiene file scaricati per un valore di 5 milioni di dollari. Arte concettuale o pirateria?

Si chiama 5 Million Dollars 1 Terabyte, ed è opera del giovanissimo artista Miami based (classe 1991) Manuel Palou. Si tratta di un hard disk della capienza di un Terabyte che contiene “file scaricati illegalmente per un valore di 5 milioni di dollari”, semplicemente esposto su un piedistallo come una scultura dall’estetica minimal. Sul sito […]

Manuel Palou, 5 Million Dollars 1 Terabyte, 2011

Si chiama 5 Million Dollars 1 Terabyte, ed è opera del giovanissimo artista Miami based (classe 1991) Manuel Palou. Si tratta di un hard disk della capienza di un Terabyte che contiene “file scaricati illegalmente per un valore di 5 milioni di dollari”, semplicemente esposto su un piedistallo come una scultura dall’estetica minimal.
Sul sito web dell’artista, che ha anche fondato uno spazio espositivo visitabile esclusivamente online chiamato Low Budget Gallery, è disponibile un pdf con la lista dei file contenuti nel disco rigido, perlopiù software proprietari e videogiochi. L’obiettivo polemico è chiaro e rilancia la discussione su temi attuali e tutt’altro che semplici come la proprietà intellettuale, il valore economico – sia del software che dell’opera d’arte – e lo stesso status dell’artista come “pirata”. Non è chiaro però se l’opera sia in vendita e a che prezzo…

– Valentina Tanni

www.art404.com/5million.html

CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • hm

    una matrioska di object trouvé . per i poveretti che gliela compreranno .

  • hm

    se non avesse quel titolo mentecatto e venale alla fine sarebbe quasi una mossa simpatica . il problema è che non tutti i vecchi file si aprono o girano sui computer odierni, quindi più che la lista della spesa avrebbe dovuto mettere una lista di plug inn necessari a consultare quello che ha scaricato .

    • Non penso che il punto sia rendere accessibili al collezionista i file che sono nell’hard disk. Magari non ci sono nemmeno :-)

      • hm

        beh allora sarebbe veramente un’idiozia . torno subito 2 e ti dò fuoco all’hard disk .

  • E’ una realtà evidente che l’arte mondiale si trova ancora nella nebbia paludosa e che dopo il Rinascimento non è stato fatto niente di nuovo.

    • Eccolo un’altro! Perfetto per fare il paio con effe ci. Peccato! Dopo aver atteso tanto hai sprecato una splendida occasione per tacere!

    • augusta

      Come no? ma se a Milano c’era il premio bagutta??????? Più di così!!!
      magari c’è ancora!

  • francesco sala

    non la trovo malaccio come operazione, ma a dire il vero aggiunge poco a quanto è stato già fatto e detto su pirateria digitale ed arte.
    pensiamo solo ai quadri di miltos manetas con le chiavette USB da cui scaricare film, immagini e musica (roba di almeno 3 anni fa); e pensiamo alla partecipazione del collettivo di Pirate Bay all’ultima Manifesta e alla Biennale di Venezia di due anni fa…

    insomma: il ragazzo, avendo 20 anni, potrebbe anche passare alla versione 2.0 …
    :-)

    • E’ vero che l’argomento è stato ampiamente affrontato e sviscerato. Però a me questa idea di mettere i file tutti dentro un oggetto così anonimo ma allo stesso tempo scultoreo, e dargli una quotazione precisa sia in termini di byte che di valore commerciale dei file… mi piace. Mi sembra una formalizzazione efficace.
      Per quanto riguarda il ventenne, ci sono degli spunti interessanti sul suo sito, vediamo come cresce… :-)

      • francesco sala

        yo
        vado a vedé, allora

      • hm

        è un po’ come mettere in vendita una gioielleria con i gioielli dentro e mettere fuori l’elenco dei gioielli e relativo prezzo con scritto 30mq 30 milioni di euro, sarebbe arte? non certo fatta in sto modo patetico . anche perchè potrei dirti che quelle semplici pietruzze sono state raccolte da un negro a 1 euro al giorno .

        • Mah! Non è detto. Supponiamo che, come hai detto tu i software scaricati non siano piú in grado di funzionare per mancanza degli opportuni plugins, cosa del resto estremamente probabile, in questo caso il lavoro potrebbe riferire all’obsolescenza sempre piú rapida della tecnologia e all’inutilita dell’accumulo.

          • hm

            vabè allora fai una mostra in una discarica direttamente no? fai un video sull’obsolescenza di una discarica o di uno sfasciacarrozze, senza metterci niente di tuo tipo reportage di raitre . non è arte grazie . l’accumulo non è inutile se ho possibilità di usufruirne mi sembra ovvio . poi dove sarebbe il riferimento all’inutilità, nella volgarissima scritta 5 million dollars? non mi sembra che 5 milioni di dollari siano inutili .

          • hm

            ci tengo anche a ribadire che per me non vale il detto ‘bene o male purchè se ne parli’ reputo indice di qualità solo ‘perchè se ne parli bene altrimenti silenzio’ . quindi questo post può anche raggiungere i 358 commenti che non cambierebbe di una virgola quello che penso su quest’opera . mi ha fatto riflettere 1,5 secondi e poi ho concluso che è merda trash .

          • Caro hm, non ho mai pensato che tu approvi il “bene o male purché se ne parli” ma non è neppur detto che questa fosse l’idea di Manuela Palou. Quanto all’obsolescenza e all’inutilità dell’accumulo va bene che anche una discarica o il recinto di uno sfascia carrozze possono benissimo rappresentare l’osolescenza ma, a parte molte altre considerazioni, sono poco adatte ad essere presentate come scultura in una galleria;-) e, per giunta l’hardware dru e da 1 tera è a che un oggetto esteticamente interessnte nella sua lucida semplicità. Inoltre l’accekerazione nell’obsolescenza del software credo non abbia rivali, quanto a velocità e macroscopicità del fenomeno. E veniamo all’accumulo : quell’hard drive contiene ( cosí si afferma) software del valore complessivo di 5 milioni di dollari, ovviamente valore di mercato quando quei software erano l’ultima release ” il meglio del momento” perché, oggi non valgono piú nulla! Pure c’è certamente chi, a duo tempo li ha acquistati e li ha “accumulati” (magari non tutti una sola persona ma magari anche si, nel cado di qualche azienda) e li ha pagati l’ammontare di quel prezzo ( non tutto assieme ma in un lasso piú o meno lungo di tempo, bisognerebbe vedere la lista per sapere quanto lungo, ma io credo, molto lungo, di parecchi anni) quel “qualcuno” ha accumulato spendendo quella cifra ed oggi ha un valore pari a zero, non solo ma se lí averse conservati avrebbe uno spazio di memoria occupato pari ad un tera but, che non è poca cosa. Questo paradosso suggerisce l’inutilità dell’accumulo, e l’idea è rafforzata da un un ulteriore duplice paradosso : quel software è stato “piratato” e quindi, da una parte c’è chi non ha speso denaro ma ha commesso un reato per accumularlo ( che se ci pensi è anche peggio) e dall’altra chi a duo tempo lo acquistó convito di dotarsi

          • Caro hm, non ho mai pensato che tu potessi approvate il “bene o male purché se ne parli” ma non è neppur detto che questa fosse l’idea di Manuel Palou. Quanto all’obsolescenza e all’inutilità dell’accumulo va bene che anche una discarica o il recinto di uno sfascia carrozze possono benissimo rappresentare l’obsolescenza ma, a parte molte altre considerazioni, sono poco adatti ad essere presentati come scultura su un piedistallo in una galleria ;-), per giunta l’hard drive da 1 tera è anche un oggetto esteticamente interessnte nella sua lucida semplicità. Aghiungici che l’accelerazione nell’obsolescenza del software credo non abbia rivali, quanto a velocità e macroscopicità del fenomeno. E veniamo all’accumulo : quell’hard drive contiene ( cosí si afferma) software del valore complessivo di 5 milioni di dollari, ovviamente valore di mercato quando quei software erano l’ultima release ” il meglio del momento” perché, oggi, non valgono piú nulla! Pure c’è certamente chi, a suo tempo li ha acquistati e li ha “accumulati” (magari non tutti una sola persona ma magari anche si, nel caso di qualche azienda … onestamente non so di che software di tratti e devo dire che forse nell’elenco potrebbero esserci anche altre chiavi di lettura) e li ha pagati l’ammontare di quel prezzo ( non tutto assieme ma in un lasso piú o meno lungo di tempo, bisognerebbe vedere la lista per sapere quanto lungo, ma io credo, molto lungo, di parecchi anni) quel “qualcuno” ha accumulato spendendo quella cifra ed oggi ha un valore pari a zero, non solo ma se lí averse conservati avrebbe uno spazio di memoria occupato pari ad un tera, che non è poca cosa. Questo paradosso suggerisce l’inutilità dell’accumulo, e l’idea è rafforzata da un un ulteriore duplice paradosso : quel software è stato “piratato” e quindi, da una parte c’è chi non ha speso denaro ma ha commesso un reato per accumularlo ( che se ci pensi è anche peggio) e dall’altra, chi a suo tempo lo acquistó convito di assicurarsi grazie alle proprie possibilità economiche “mezzi” (o divertimento o conoscenze o comunque, alla fin fine, “potere”) che gli davano un vantaggio rispetto a chi non se li poteva permettere, oggi realizza che quel che lui ha pagato profumatamente, in realtá, circolava ed era disponibile, sia pur illegalmente, a chiunque.
            Queste sono le cose che mi han fatto venire in mente la foto e la descrizione contenuta nell’articolo e vhe mi hanno portsto a fare l’ossevazione che cui tu hai replicato e domo, ovviamente, idee mie che non hanno nesduna pretesa “critica” o “esplicativa”. Detto questo vorrei sottolineare che io non ho detto che si tratta di un lavoro geniale o eccezzionale ma ho semplicemente fatto un’ osservazione in margine al tuo precedente commento ed è, infine, di tutta evidenza che tu hai il diritto di pensare quel che ti pare di questo e di qualsiasi altro lavoro e di dirlo pubblicamente

          • hm

            scusa ma lo pensi veramente solo tu che con questa ‘scultura’ (che si trova su ebay a 70 euro) abbia voluto rappresentare l’obsolescenza . secondo me voleva rappresentare una roba superfiga very fresh per non dire all’avanguardia (dimenticando che fra 3 anni la sua lista della spesa/scarico non si riuscirà nemmeno più ad aprire e sul mercato avrà un valore pari a un quinto altro che 5 milioni di dollari) . capisco che ci sia ancora gente che porta in galleria lavandini e secchiai simil fontane (bartolini) ma sono dei mostri giurassici, e questo è il loro degno erede .

            – ovviamente valore di mercato quando quei software erano l’ultima release ” il meglio del momento” perché, oggi non valgono piú nulla! –

            più nulla no, magari valgono un terzo, voglio sperare sia roba scaricata di recente almeno .

            – Pure c’è certamente chi, a duo tempo li ha acquistati e li ha “accumulati” (magari non tutti una sola persona ma magari anche si, nel cado di qualche azienda) e li ha pagati l’ammontare di quel prezzo –

            vorrei anche vedere, negli studi i software sono tutti originali, al limite si scaricano le release successive ma gli originali li devi avere . sono gli sfigati solitari che scaricano, si sa da sempre e va bene così . anche perchè se non ci fosse gente che scarica non ci sarebbe nemmeno gente che li impara .

            – oggi realizza che quel che lui ha pagato profumatamente, in realtá, circolava ed era disponibile, sia pur illegalmente, a chiunque. –

            no guarda che lo hanno sempre saputo tutti .

          • hm

            ah poi non è che ogni opera si può sempre interpretare in tutte le direzioni in sto modo smart relativism che piace tanto a luca cramerossi, se uno dà il titolo ‘5 Million Dollars 1 Terabyte’ non lascia alcun dubbio sulla sua limitatezza mentale . inutile trovargli doppi significati che per il suo cervello inferiore non sono mai esistiti .

          • N.n.i.i.t

            hm, di arte non capisci una beata mazza, hai la sensibiltâ di un caterpillar, l’immaginazione di un sasso e la poetica di un merluzzo, (perfetto discepolo e ammiratore del Senatur) capisci si e no un quarto di ció che viene scritto ma posti a gogo su tutto e tutti (meglio contro tutto e tutti) … Se cerchi di vincere il Troll d’Oro 2011, stai attento, dovrai prima passare sul mio cadavere!!!

          • hm

            peccato che su quest’articolo il troll sia solo tu non io . idiota . e quello che hai scritto ha lo stesso valore di un’offesa detta da sgarbi .

  • …mi scuso per l’involontaria, parziale, duplicazione del post : pollice grande, tastiera del cellulare piccola ;-)

  • Se posso esprimere la mia penso che sia francamente senza senso la domanda posta nella prefazione.. Arte concettuale o pirateria ?
    Da qui in poi si entra nel mondo delle opionioni.

    P.s. ho associato sempre in hard disk a un potenziale ricettacolo di riccattatori insomma una VIA inedita ad in far west di nuove specie di farabutti.
    Saranno costoro i rinnovati artisti? Non si può escludere perché il presente é quanto mai in gravidanza.S

  • Intendete. IN con UN perché questa tastiera di cellulare é anche’essa fatta per andare per i fatti suoi esattamente come in hard disk

    • N.n.i.i.t

      Che brutta idea hai mai di un hard disk! E si che ne avrai pure uno tu nel tuo computer!

      • LorenzoMarras

        leggo di Artribune : Rivista di Arte …. e (dico e) “”cultura”” Contemporanea.
        Bene.

        Hai scritto bene quando hai definito Idea e, difatti, ho esposto una idea.
        Brutta – bella – cattiva – buona- idiota – intelligente – cupa- solare – frivola -seria e tanti e tanti altri . Dunque se ho scritto di una idea vuole dire che mi sono astenuto dal comminare una sentenza che giocoforza porta alle INpotenze sempre sotto gli occhi di tutti.
        Certo che ho un Hard disk come ho anche un arma , ma non escludo che di esse si possa fare gli usi piu’ diversificati.
        Questo solo per dirti che chiunque di noi è sempre coinvolto in prima persona di cio’ che avviene ovunque; anche questa è “cultura”.

        • N.n.i.i.t

          Oh che carattere! Mica ho detto che non sia cultura! Hai scritto : “ho associato sempre un hard disk a un potenziale ricettacolo di ricattatori” e ti ho immaginato, ogni volta, accendere il pc e fare subito uno scan per assicurati che, dall’ultima volta, non ci si sia annidiata una qualche pericolosa cosca mafiosa e, l’idea” mi ha divertito! E chi l’ha detto che la cultura non debba essere divertente? Quanto all’arma io mi son sempre detto: se hai un’arma e non la usi, l’arma non serve a nulla, se hai un’arma e la usi, l’arma serve solo ad inguaiarti, in entrambi i casi a che ti serve avere un’arma? ;-)

          • hm

            ah un consiglio n.i.e.n.t.e. quando cambi nome all’interno dei tuoi numerosi fake troll (serenovariabile – ecc ecc – al limite – gerini etc) accertati di cambiare anche stile di scrittura, togliere qualche stupida faccina e punto esclamativo altrimenti vieni subito sgamato .

          • Caro hm io non ti ho mai offeso e non ti ho mai preso in giro, ho sempre dialogato con te, come con tutti gli altri, con correttezza e buona educazione, per piacere e er per sincero interesse nel dialogo e nel confronto. Se il tuo roll usa “faccette” e punti esclamativi non so che posso farci (non ne ho certo l’esclusiva e lui, magari, lo fa pure di proposito) ma, per favore, rifletti prima di trarre conclusioni tanto frettolose quanto sbagliate ed offensive. Prendere per i fondelli il prossimo, a me, non interessa e non diverte, onestamente, ho cose un po’ piú interessanti e divertenti da fare. Chiedo scusa a tutti per questo post totalmente fuori tema e di carattere “privato” ma non potevo proprio esimermene.

          • hm

            ho già riflettuto grazie, con me questi giochetti non lo fai . o meglio li fai e vieni sgamato impunemente e platealmente . forse riesci a farli con qualcun’altro che non si accorge di quanto sei scorretto, ma non è il mio caso .

          • Prendo atto del tuo giudizio e di conseguenza, d’ora innanzi, ignorerò i tuoi post e ti prego di voler cortesemente fare altrettanto.

          • hm

            certamente .

  • LorenzoMarras

    Vedi N.T. , secondo me e te lo dico senza nessuna cattiva intenzione o come si dice “riserva mentale” , se io ti scrivo “”hai scritto bene quando hai definito IDEA””” era appunto perche’ quella frase che tu hai ripreso (alla lettera ovvero come si offre formalmente) non era altro che una “”IDEA” .
    Un qualcosa , ovvero, che eccede cio’ che noi percepiamo come oggetto quotidiamo Dove ci infiliamo le nostre foto di famiglia , le nostre ricette di cucina, i nostri impegni in quanto a bollette o rate del mutuo da pagare o quant’altro compresi i giochini.

    In questa IDEA che ECCEDE, che va oltre che sconfina in tutti di gli ambiti ravviso il pericolo. (certo riconosco , ho ridotto a riccattatori ma volevo solo suggerire il possibile).
    Ecco perche’ poi indirettamente ho, infilato il concetto “CULTURA” (bada, non nella sua accezione di sapere perche’ altrimenti andiamo punto e a capo) .

    In parole povere, laddove non esista o sia alquanto debole una cultura (ed introduco qui il suo dato inseparabile che non puo’ NON essere, una Comunita’ cosciente di se stessa) laddove appunto non via sia questo, ecco che quella IDEA dilaga nei suoi usi in un qualcosa che possiamo assimilare ad un ARMA o anche peggio.
    La riflessione a mio parere, dovrebbe spostarsi sul motore primo, generatore di detta IDEA, altrimenti inseguiamo troppe piccoli particolari.
    Cultura è un concetto che si manifesta nella comunita’ in tutti i suoi ambiti, certo incluso quello ludico , anzi forse con piu’ pregnanza in questo perche’ è attraverso il gioco che si sono svelate le verita’ piu’ inconfessabili.

    Spero che ora darai un peso diverso alle parole che ti ho scritto ed anche spero che tu consideri la nostra una conversazione tra persone che vogliono capire e non altro.

    • hm

      – Cultura è un concetto che si manifesta nella comunita’ in tutti i suoi ambiti, certo incluso quello ludico , anzi forse con piu’ pregnanza in questo perche’ è attraverso il gioco che si sono svelate le verita’ piu’ inconfessabili. –

      dipende dal gioco . se parli di deus ex potrei anche capirlo, anche pac man volendo è un gioco rivelatore . se giochi a nba 2011 invece non ti si svela nessuna verità .

  • Hm, ho risposto alla frase di N.t. dove dice e
    “Chi l ha detto che la cultura non è divertente?”
    Io non ho fatto intendere una cosa del genere perché una cultura sa manifestarsi e creare relazione sopratutto attraverso il gioco e ti posso anche fare in esempio che riguarda le mie parti: il gioco della morra . Dove …magari. in ipotetico dissapore può trovare la via per una pacificazione.

  • Santasubito

    Concordo riguardo al gioco come via di pacificazione. Solo tra bambini intelligenti pero’.

    • hm

      solo fino a quando non ci sono dei soldi di mezzo .

      • Santasubito

        ???????????????????????
        ma il mio commento era molto più sottile! Ma lei quanti anni ha ?

        • hm

          ma lei chi è serenovariabile3 il ritorno? se non mi contatti insultando con nomi fake e mascherandoti in continuazione vedrai che non ci saranno problemi . ignore perenne .
          ps
          il tuo commento non era sottile, solo semplicistico .

  • augusta

    hm ma ti rendi contom o no?? affari tuoi…ma proprio solo tuoi sai? no mi sa che non lo sai.

  • augusta

    e scusa se non mi son fatta i miei ma ho letto tutto così mi son permessa…