Dopo la parata delle mucche arriva quella degli elefanti. A Milano gli artisti decorano grandi pachidermi in ceramica per salvarne altri in carne e ossa

Se oggi, camminando per le strade di Milano, iniziate a vedere elefanti rosa, non preoccupatevi non siete in preda ad allucinazioni come Dumbo, vi siete semplicemente imbattuti nella Elephant parade. Dopo aver fatto tappa a Rotterdam, Anversa, Amsterdam, Heerlen, Copenaghen e Londra, approda anche a Milano la manifestazione di beneficenza per salvare gli elefanti asiatici […]

L'elefante griffato Blue & Joy

Se oggi, camminando per le strade di Milano, iniziate a vedere elefanti rosa, non preoccupatevi non siete in preda ad allucinazioni come Dumbo, vi siete semplicemente imbattuti nella Elephant parade. Dopo aver fatto tappa a Rotterdam, Anversa, Amsterdam, Heerlen, Copenaghen e Londra, approda anche a Milano la manifestazione di beneficenza per salvare gli elefanti asiatici in via di estinzione.
80 “piccoli” cuccioli a dimensioni reali sparsi per il centro della città e firmati da grandi artisti e designer. Solo due statue sono ancora bianche perché è stato aperto un concorso da Vivimilano, inserto del Corriere della Sera, con scadenza il 13 ottobre, per disegnare il vostro elefante. Non sono richieste particolari abilità artistiche, poiché sarà un ghost artist a realizzare le proposte vincenti, solo con una bella dose di fantasia.

– Valia Barriello

www.vivimilano.it/elefanti
elephantparade.com


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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.
  • eline

    hollywood party – 1968
    già fatto!