Donkey Art Prize, aperte le iscrizioni per la seconda edizione. Per i cento artisti selezionati, mostre nelle capitali dell’arte: New York, Milano, Londra, Shanghai, San Paolo

“An idea remains just an idea until it gets shared”. L’associazione culturale Blindonkey, dalla sua nascita ad oggi, si è data un obiettivo semplice e allo stesso modo complesso: riunire sotto il nome dell’arte diverse discipline quali la fotografia, la musica, la moda e la videoarte e, dopo averle fuse insieme, diffonderle. I mezzi grazie […]

Allegory of a Dream - Sina Bova, dall'edizione 2010

“An idea remains just an idea until it gets shared”. L’associazione culturale Blindonkey, dalla sua nascita ad oggi, si è data un obiettivo semplice e allo stesso modo complesso: riunire sotto il nome dell’arte diverse discipline quali la fotografia, la musica, la moda e la videoarte e, dopo averle fuse insieme, diffonderle. I mezzi grazie ai quali questa associazione vuole arrivare, in modo capillare, al maggior numero di persone possibile, sono mostre, eventi, sfilate e performance, e in particolar modo un premio: il Donkey Art Prize.
La prima edizione – nella gallery alcune delle opere partecipanti – si è conclusa con esposizioni nelle gallerie di New York, Milano, Londra e Los Angeles, e ora si sono aperte le iscrizioni per l’edizione del 2011, scadenza 15 febbraio 2012. Fotografi, artisti, pittori e anche video maker, siete invitati a partecipare: è arrivato il momento di divulgare le vostre idee…

– Valia Barriello

www.donkeyartprize.com


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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.
  • mario

    Gnam! Gnam! Gnam!
    a volte sembrano fatti con lo stampino stì premi
    e crescono come funghi
    Gnam! Gnam! Gnam!

  • solo4

    A me sembra un ottima idea!!

  • Mi auguro, non ho motivi di ritenere il contrario, che se Artribune dedica o ospita un articolo che annuncia un concorso questo significhi che ritiene che tale concorso sia serio e valga la pena segnalarlo. Se cosí non fosse inviterei la Redazione a considerare l’opportunità di un tal atteggiamento : nei commenti ad altro articolo (vedi Artleaks) si denunciano, tra l’altro, anche i concorsi “specchietto per le allodole” e sarebbe davvero assurdo che ció che vien stigmatizzato in una colonna trovasse poi simpatica accoglienza in un altra.

  • Cami

    Io credo che qualunque iniziativa che dìa visibilità agli artisti e possibilità di farsi conoscere sia ben accetta, sopratutto se è international!!
    Viva l’ arte!
    C