Da Ryoji Ikeda a Nico Vascellari, le sale del Maga di Gallarate risuonano di Performazioni

Avanguardia acustica, suoni digitali, contagi performativi. Da oltre una settimana la sede del Museo d’arte Maga di Gallarate risuona. La scena è infatti tutta per Performazioni, festival di arti performative che presenta fino al giorno 8 ottobre un fitto programma di eventi completamente gratuiti. Nomi di artisti e compositori di assoluto rilievo, dalla Societas Raffaello […]

Avanguardia acustica, suoni digitali, contagi performativi. Da oltre una settimana la sede del Museo d’arte Maga di Gallarate risuona. La scena è infatti tutta per Performazioni, festival di arti performative che presenta fino al giorno 8 ottobre un fitto programma di eventi completamente gratuiti. Nomi di artisti e compositori di assoluto rilievo, dalla Societas Raffaello Sanzio a Ryoji Ikeda, da Nico Vascellari a Knowboting, da Michele Bazzana a Sergio Limonta.
Ma se vi foste persi i primi appuntamenti (il calendario completo è su www.tecarteco.net), non disperate: sulla scia di Performazioni sabato 8 ottobre inaugura infatti nelle sale del museo When the imposible happens, una mostra che riunisce alcuni partecipanti del festival, rendendoli artisti “che rifondano l’estetica disciplinare” e le cui opere, attraverso l’interazione corporea, emozionale ed intellettuale, si caratterizzano per impatto emotivo, sensoriale e partecipativo.

– Ginevra Bria

www.maga.it

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.
  • marinella

    Nomi di artisti e compositori di assoluto rilievo.. bla bla..

    ma v-ascellari che c’entra in tutto questo?

    eh?

    • fabio C

      è in ribasso si deve rigenerare, questo ragazzo di campagna veneta, si è messo a fare performance musicali senza sapere che quello che faceva era stato fatto meglio quasi 60 anni prima da persone autentiche, ma la colpa non è di questo furbetto analfabeta ma dei curatori (anche essi ignoranti) che lo hanno tirato fuori.

      • Sonia, Venezia

        chi pratica lo zoppo impara a zoppicare..