Continua a crescere l’attenzione per la fotografia. E allora Parigi si attrezza con una nuova fiera allo Spazio Pierre Cardin

Una nuova fiera dedicata interamente alla fotografia, allestita presso lo Spazio Pierre Cardin, a due passi dal Grand Palais. C’è anche Fotofever – questo il nome – fra le novità che Parigi prepara per l’autunno: in un anno che per la piazza parigina invece di essere di crisi è di esperimenti, visto che ci sarà un’altra […]

L'Espace Pierre Cardin

Una nuova fiera dedicata interamente alla fotografia, allestita presso lo Spazio Pierre Cardin, a due passi dal Grand Palais. C’è anche Fotofever – questo il nome – fra le novità che Parigi prepara per l’autunno: in un anno che per la piazza parigina invece di essere di crisi è di esperimenti, visto che ci sarà un’altra prima edizione, quella della Paris Design Week.
a novembre, in questo caso, con fotografia contemporanea, arte digitale e video protagonisti, all’insegna della scoperta e dell’indipendenza come vuole la sua creatrice Cécile Schall, nipote del fotografo Roger Schall. Gli eventi fieristici dedicati unicamente alla fotografia e ai video stanno proliferando nei principali poli culturali, sottolineando lo status che questi media stanno acquisendo nel sistema dell’arte, offrendo a collezionisti, operatori e appassionati un momento di confronto e di informazione.
Una trentina le gallerie internazionali selezionate, tra cui 3ème Rue Galerie di Parigi/Marsiglia, Envie d’art di Parigi e Londra, Espace Art 22, Galerie Antonio Nardone di Bruxelles, Gallery Ella Arps di Amsterdam. La giovine Fotofever fiancheggerà Paris Photo, giunta ormai alla sua quindicesima edizione, che vedrà la partecipazione di 111 gallerie da tutto il mondo, con l’Africa come continente ospite.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.