Coin punta in alto e a Milano inaugura Excelsior, department store del lusso firmato Jean Nouvel

Si chiama Excelsior, ed è già conto alla rovescia per la data di apertura. Che coinciderà, guarda caso, con la notte della moda meneghina, targata Vogue, il prossimo 8 settembre. Per il pubblico, le porte delle meraviglie si apriranno dalle 18. Il nuovo department store di lusso del gruppo Coin occuperà gli spazi del ex […]

Si chiama Excelsior, ed è già conto alla rovescia per la data di apertura. Che coinciderà, guarda caso, con la notte della moda meneghina, targata Vogue, il prossimo 8 settembre. Per il pubblico, le porte delle meraviglie si apriranno dalle 18.
Il nuovo department store di lusso del gruppo Coin occuperà gli spazi del ex cinema Excelsior, in corso Vittorio Emanuele, a Milano: del rifacimento – vetro e acciaio, con effetti caleidoscopici – si è occupato l’architetto francese Jean Nouvel, la direzione artistica la cura – invece – Antonia Giacinti, proprietaria della boutique Antonia, nome arcinoto nell’universo fashion italico.
Che cosa sarà Excelsior? 7mila metri quadrati divisi su sei piani: una sorta di tempio dello shopping contemporaneo. I nomi delle griffe scelte vanno da Marni a Proenza Schouler, Loboutin, Repetto, Sergio Rossi, Isabel Marant, Balmain, Neil Barrett, Band of Outsiders. Fino agli shop-in- shop di Tiffany & Co., Laduree e Valextra. Ben carrozzata, naturalmente, anche la foodhall, che dovrà rivaleggiare con quella, dirimpettaia, de La Rinascente e che lo farà grazie alla consulenza della reputata Laurenzi Consulting.

– Maria Cristina Bastante

www.excelsiormilano.com

  • marta jones

    Intanto come al solito la premiata ditta jean nouvel&co. ci mette I’ll nome a suon di milioni di euro di fee per far seguire poi I’ll progetto a qualche studiolo milanese sottopagato!!! Complimenti a jean per essere riuscito ad intortarsi I veneziani!!! E poi di questi tempi con la poverta’ incalzante mi sembra un’ottima strategia di marketing aprire shopping mall dove un dolcetto costa 3 euro al pezzo e un paio di scarpe minimo 500!!! Sopprattutto ottima per attirare capitali illegali russi e di qualsiasi altro osannato magnate capo clan!!! Grande esempio davvero per la societa’ dei consumi sfrenati e dell’apparenza globale…….

    • MILENA

      solita demagogia.
      non ci sono solo capi clan ma anche turisti da tutte le parti del mondo che amano il made in Italy

  • Carlo Angelo

    I cassintegrati riconoscenti aspetteranno fuori per raccogliere le briciole.

    Gli sfrattati ansiosi stanno aspettando il nuovo progetto di nouvel
    di edilizia popolare finanziato dalle case pubbliche.

  • DINO SOLE

    Il mondo va avanti cmq,le storture del sistema sono esistite e sempre esisteranno.La gente con i propri soldi fà quello che vuole… i cassaintegrati,rispettabilissimi,se fossero stati nella vita imprenditori sarebbero entrati per fare shopping insieme agli sfrattati…se non ci fosse stato il “bello”in ITALIA neanche la classe operaia sarebbe esistita…questo department store
    và sostenuto perchè rappresenta la speranza per chi vuole rivedere il benessere di tutti !!!