Archistar in pensione? Anche al Premio internazionale Barbara Cappochin vince la giovane architettura

Forse è prematuro trarre delle conclusioni, eppure qualche segnale messo in fila alla fine può costituire un trend. Il tempo delle archistar, se non può dirsi tramontato, non vive uno dei suoi momenti migliori, con nuove ed agguerrite leve che si affacciano sulla scena. Si è notato qui da noi al Maxxi, dove ha suscitato […]

Il progetto premiato, di Barozzi e Veiga

Forse è prematuro trarre delle conclusioni, eppure qualche segnale messo in fila alla fine può costituire un trend. Il tempo delle archistar, se non può dirsi tramontato, non vive uno dei suoi momenti migliori, con nuove ed agguerrite leve che si affacciano sulla scena. Si è notato qui da noi al Maxxi, dove ha suscitato grande interesse il recente progetto di talks che presentava dieci giovani studi architettonici romani.
Ora un nuovo segnale arriva dal Premio internazionale di Architettura Barbara Cappochin, tra i più prestigiosi a livello mondiale, che nell’edizione 2011 ha incoronato due giovani talenti dell’architettura contemporanea, l’italiano Fabrizio Barozzi e lo spagnolo Alberto Veiga. A colpire la giuria – guidata dal presidente del Consiglio nazionale degli Architetti italiani Leopoldo Freyrie – il loro progetto per il nuovo Centro di promozione della D.O.C. Ribera del Duero, vino rosso di qualità della zona di Roa, in Spagna, scelto all’unanimità “perché coniuga quelle qualità di estetica, funzionalità e sostenibilità auspicate dalle finalità del Premio”.
Come per le scorse edizioni, i vincitori saranno proclamati durante la cerimonia ufficiale del 26 ottobre, al Teatro Verdi di Padova. Le loro opere, insieme a tutte quelle selezionate dalla giuria (75 in totale), saranno esposte fino al 12 marzo 2012 in piazza Cavour a Padova, sul grande Tavolo dell’architettura, la tradizionale “vetrina” della Biennale Barbara Cappochin il cui progetto porta quest’anno la firma di Michele De Lucchi.