Anthony Kiedis a conversazione con Ed Ruscha. L’art scene losangelina cerca di rilanciarsi puntando sulle celebrities…

La passione dei Red Hot Chili Peppers – e del loro cantante Anthony Kiedis – per l’arte contemporanea non è affatto una novità. Dopo un videoclip ispirato a Erwin Wurm e una copertina firmata nientemeno che da Damien Hirst, Kiedis torna sul luogo del delitto girando un video promozionale per la manifestazione Pacific Standard Time, […]

La passione dei Red Hot Chili Peppers – e del loro cantante Anthony Kiedis – per l’arte contemporanea non è affatto una novità. Dopo un videoclip ispirato a Erwin Wurm e una copertina firmata nientemeno che da Damien Hirst, Kiedis torna sul luogo del delitto girando un video promozionale per la manifestazione Pacific Standard Time, mega evento che il prossimo 1 ottobre vedrà inaugurare contemporaneamente una sessantina di istituzioni culturali sparse per la California del Sud, con l’obiettivo di celebrare la nascita della scena artistica losangelina (concentrandosi sul periodo 1945-1980) e ovviamente, cercare di rilanciarla.
Il cantante americano, nel primo di una serie di spot girati per promuovere l’evento, si trova in una macchina e guida per le strade della “city of angels” a fianco del mitico Ed Ruscha. I due intraprendono una breve conversazione sul potere dell’arte mentre le loro parole si trasformano in grandi scritte in stile Ruscha impresse sul paesaggio.
La prossima “strana coppia”, che animerà il secondo spot, sarà composta dall’attore Jason Schwartzman affiancato dal grandissimo John Baldessari.

– Valentina Tanni

www.pacificstandardtime.org

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.