Ancora immagini in anteprima qui su Artribune. È la volta di Brescia, dove sta per aprire una mostra dedicata al rapporto tra arte e web. Ve la facciamo sbirciare in anticipo…

Che impatto ha avuto la cultura del web sull’attività artistica? È questo l’argomento centrale della mostra Collect the WWWorld, a cura di Domenico Quaranta, in corso di allestimento a Brescia, presso lo Spazio Contemporanea in Corsetto Sant’Agata. Prima uscita pubblica del nuovissimo Link Art Center, istituzione “nomade” dedicata alla ricerca, alla didattica e all’esposizione delle […]

Collect the WWWorld - Foto Claudio Rivetti, courtesy LINK Center

Che impatto ha avuto la cultura del web sull’attività artistica? È questo l’argomento centrale della mostra Collect the WWWorld, a cura di Domenico Quaranta, in corso di allestimento a Brescia, presso lo Spazio Contemporanea in Corsetto Sant’Agata.
Prima uscita pubblica del nuovissimo Link Art Center, istituzione “nomade” dedicata alla ricerca, alla didattica e all’esposizione delle arti digitali (i fondatori, oltre a Quaranta, sono il gallerista Fabio Paris e il pubblicitario Lucio Chiappa), la mostra porta a Brescia ben 26 artisti provenienti da tutte le parti del mondo. Per chi non potrà esserci e per chi è curioso, eccovi una ricca fotogallery in super anteprima. E i lavori sono ancora in corso…

Preview: venerdì 23 settembre 2011 – ore 15.30
Dal 23 settembre al 15 ottobre 2011
Spazio Contemporanea
Corsetto Sant’Agata, 22 – Brescia
www.linkartcenter.eu


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  • hm

    ci mancava l'”istituzione nomade”, e siamo a posto

    • hm

      il beota qui sopra non sono io . anzi mi sembra una bella iniziativa .

  • hm

    il beota qui sopra non sono io . anzi mi sembra una pessima iniziativa .

  • Interessante come iniziativa.Sicuramente il prossimo passo per l’arte sarà quello del mondo digitale.Purtroppo però c’è troppo confusione,con il termine “digitale”si indica quell’orgia di pseudo-fotoritocchi/illustrazioni che ben poco hanno a che fare con l’arte.

    Il mondo digitale è un’incredibile (se usato bene)passo avanti per l’arte.Le potenzialità sono pressoché infinite.Come il computer ha cambiato (in meglio)la quotidianità e la vita di moltissime persone,così questo strumento andrà ad intaccare i pilastri fondamentali della creatività.Purtroppo (o per fortuna?)siamo ancora in pochi

    Francesco Mai
    http://www.francescomai.com/

  • LorenzoMarras

    Perche’ in meglio, Signor Francesco Mai? non è sufficente dire : “ha cambiato” senza aggiungere un che di superlativo?
    il per fortuna tra parentesi e con un punto di domanda mi sembra infatti che , velatamente, alluda a qualche insidia sottaciuta ( forse un mondo, che mi guardo bene dal definifirlo “VERO” , che si dilegua ? per sempre ?).

    Anche io mentre le scrivo faccio uso di una tecnologia digitale quindi , non dovrei esprimere a rigore di logica queste perplessita’, ma le contraddizioni al pari degli inseparabili “mezzi” non ci lasciano mai “soli”.