Anche Sotheby’s sotto attacco. I manifestanti del movimento Occupy Wall Street solidarizzano con i lavoratori dell’arte e interrompono un’asta…

I media mainstream ne parlano poco e male (su alcuni quotidiani italiani addirittura non c’è n’é traccia), ma da qualche giorno Wall Street è sotto assedio, accerchiata da un gruppo di manifestanti numeroso e agguerrito. Al centro della protesta, manco a dirlo, la crisi economica (i salvataggi delle banche e il sistema finanziario, in primis), […]

I media mainstream ne parlano poco e male (su alcuni quotidiani italiani addirittura non c’è n’é traccia), ma da qualche giorno Wall Street è sotto assedio, accerchiata da un gruppo di manifestanti numeroso e agguerrito. Al centro della protesta, manco a dirlo, la crisi economica (i salvataggi delle banche e il sistema finanziario, in primis), che continua a far sentire i suoi nefasti effetti sulla popolazione in termini di debito pubblico, tassazione e disoccupazione. Iniziata come una marcia pacifica lo scorso 17 settembre (la prima call for action è stata di Adbusters), Occupy Wall Street è ormai da 9 giorni nelle strade e non accenna a spegnersi nonostante le reazioni piuttosto violente della polizia, che sta usando manganelli e spray urticanti per disperdere i manifestanti.
Tra le tante iniziative della protesta, segnaliamo anche le ripetute interruzioni di un’asta di Sotheby’s, avvenute tre giorni fa. I manifestanti di Occupy Wall Street, infatti, hanno voluto così dimostrare la propria solidarietà verso gli “art handlers” (trasportatori specializzati in opere d’arte) già in lotta contro la casa d’aste a causa di tagli pesanti agli stipendi e all’estromissione di lavoratori iscritti ai sindacati. Nel video che vi proponiamo, la documentazione dell’irruzione.

– Valentina Tanni

www.occupywallst.org

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • augusta

    Nel 1929 l’economia era “giovane” , quasi un neonato, e la crisi fu travolgente.
    Ora l’economia è cresciuta e la crisi, che è molto più grave della più famosa, viene stemperata nel tempo e questi sono i primi segni di quello che succederà tra qualche anno….